La Festa di Sant’Antonio Abate a Campobasso: tradizione, fede e allegria

Festa, Sant'Antonio Abate, Campobasso
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CAMPOBASSO – Come da tradizione, il 17 gennaio Campobasso si veste di festa per celebrare Sant’Antonio Abate, un appuntamento che da secoli unisce la comunità nel segno della fede, della cultura e della convivialità.

Sul sagrato della splendida Chiesa dedicata al santo eremita, il popolo campobassano si riunisce per vivere una giornata di pura gioia e partecipazione.

La festa segna l’inizio del Carnevale, un momento simbolico in cui la città si riscopre unita intorno al grande fuoco acceso al centro della piazza. Qui, tra il calore delle fiamme e le risate dei presenti, si gustano i piatti tipici della tradizione molisana, che rappresentano un’autentica celebrazione dei sapori locali.

La giornata inizia con i riti religiosi: la benedizione del pane, seguita dall’accensione e dalla benedizione del fuoco, simbolo di purificazione e di luce spirituale. Uno dei momenti più attesi è la benedizione degli animali, che richiama numerosi cittadini accompagnati dai loro amici a quattro zampe, in omaggio alla figura di Sant’Antonio, protettore degli animali.

Nel pomeriggio, la processione attraversa le vie del quartiere, portando con sé un’atmosfera di devozione e coinvolgimento. La partecipazione dei fedeli è sempre numerosa, a testimonianza di quanto questa tradizione sia radicata nel cuore dei campobassani.

La sera, alle ore 20:30, il palcoscenico si anima con lo spettacolo “ULESSE ARETURNA’ A SANT’ANTUONE”. Nicola Mastropaolo, figura ormai simbolo di questa celebrazione, propone le più belle canzoni campobassane rivisitate in chiave moderna, accompagnate dalle tradizionali maitunate, canti popolari che da sempre rallegrano la festa.

L’aspetto gastronomico, curato con maestria dagli Scout del gruppo CB5 Agesci, è uno degli elementi distintivi dell’evento. Grazie al loro impegno, i partecipanti possono assaporare pietanze preparate con cura e passione, che esaltano i prodotti tipici del territorio.

L’Amministrazione Comunale, insieme all’Associazione Nazionale Polizia di Stato, ai privati e alle associazioni locali, svolge un ruolo fondamentale per garantire la riuscita della manifestazione. Un caloroso benvenuto è stato riservato al nuovo parroco, Don Francesco Labarile, mentre un sentito grazie va a Don Ugo Iannandrea, che nei suoi quarant’anni di servizio ha contribuito a rendere questa festa sempre più bella e partecipata.

La Festa di Sant’Antonio Abate a Campobasso è molto più di una celebrazione religiosa: è un momento di condivisione, di riscoperta delle tradizioni e di festa per tutta la comunità. Un appuntamento che, anno dopo anno, rinnova il legame con le radici culturali e spirituali della città, regalando emozioni indimenticabili.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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