
CAMPOBASSO – La memoria dei campi di internamento realizzati in Molise durante la Seconda guerra mondiale torna a vivere sul palco del Liceo Classico “M. Pagano” di Campobasso, grazie a un evento organizzato dalla Prefettura di Campobasso e dall’Ufficio Scolastico Regionale del Molise, in collaborazione con la Consulta Provinciale Studentesca.
L’iniziativa, prevista per il 27 gennaio alle ore 10:00 presso l’Auditorium del Liceo, si inserisce nell’ambito delle celebrazioni del “Giorno della Memoria”, un appuntamento annuale che commemora le vittime dell’Olocausto.
Protagonista della mattinata sarà lo spettacolo teatrale “Con la vecchia vestaglia rossa”, realizzato dall’associazione “Senzappello – Avvocati in teatro”. L’opera, frutto della collaborazione con lo storico Fabrizio Nocera, ripercorre le storie dimenticate dei cinque campi di internamento presenti in Molise, situati nei comuni di Campobasso, Casacalenda, Bojano, Vinchiaturo, Isernia e Agnone. Attraverso una narrazione intensa e coinvolgente, lo spettacolo offre un viaggio nel vissuto drammatico di quei luoghi e di quel periodo, trasportando studenti e docenti in una riflessione profonda sul valore della memoria e sul rispetto dei diritti umani.
Al termine della rappresentazione, la Prefettura di Campobasso consegnerà le Medaglie d’Onore concesse con Decreto del Presidente della Repubblica ai familiari di Lorenzino Mattucci e Giuseppe Di Iorio, deportati nei lager nazisti rispettivamente dall’11 settembre 1943 all’1 agosto 1945 e dall’8 settembre 1943 al 29 giugno 1945. Un gesto simbolico che rende omaggio a chi ha vissuto direttamente gli orrori della guerra, sottolineando l’importanza di tramandare la memoria storica.
Alla manifestazione parteciperanno anche rappresentanti delle comunità scolastiche dei territori che hanno ospitato i campi di internamento, creando un legame simbolico tra passato e presente. Questo momento di condivisione collettiva rappresenta un richiamo all’unità e alla solidarietà, valori fondamentali per costruire un futuro di pace.
Il “Giorno della Memoria” non è solo una ricorrenza, ma un invito a educare le nuove generazioni alla giustizia e alla solidarietà, affinché tragedie come l’Olocausto non si ripetano mai più. L’evento organizzato a Campobasso si pone come un esempio di come la cultura e l’arte possano essere strumenti potenti per sensibilizzare e ricordare.
Un appuntamento, dunque, che promette di lasciare un segno profondo nei cuori e nelle menti di chi vi prenderà parte, consolidando l’impegno comune nel preservare la memoria storica.
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