Crisi stabilimento Fresenius Kabi di Pozzilli, tavolo di confronto in Prefettura: i lavoratori revocano lo sciopero

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ISERNIA – Dopo intense trattative in Prefettura, i lavoratori dello stabilimento Fresenius Kabi di Pozzilli revocano lo sciopero: l’azienda conferma la chiusura entro dicembre 2025 ma garantisce ammortizzatori sociali e dialogo per soluzioni occupazionali.

Il Prefetto di Isernia, dott. Giuseppe Montella, ha convocato nella giornata del 20 febbraio 2025 un tavolo di confronto per discutere della crisi in atto presso lo stabilimento Fresenius Kabi di Pozzilli e dello sciopero in corso dal 3 febbraio scorso. Alla riunione hanno preso parte i vertici aziendali della multinazionale farmaceutica, l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Molise, Andrea Di Lucente, il rappresentante sindacale della FILCTEM CGIL Molise, Giuseppe Tarantino, e i lavoratori dell’unità produttiva situata nel Nucleo industriale di Isernia-Venafro.

Durante l’incontro, il referente sindacale ha ripercorso le tappe principali della crisi, sottolineando che lo sciopero è stato l’ultimo strumento adottato dai lavoratori per sensibilizzare le istituzioni e la proprietà sulla necessità di trovare soluzioni per il rilancio economico e produttivo dello stabilimento.

Il Prefetto Montella ha ribadito il ruolo della Prefettura come ente di ascolto e mediazione nei conflitti sindacali, evidenziando l’importanza del confronto per giungere a un’intesa tra le parti e creare condizioni favorevoli alla risoluzione della vertenza. Tuttavia, i vertici aziendali, rappresentati dall’Amministratore delegato Massimiliano Ricciardi, dalla responsabile delle Risorse Umane Sarah Finotello e dall’esperto in relazioni sindacali di Confindustria Veneto Est Giancarlo Piva, hanno confermato l’intenzione di chiudere lo stabilimento entro il 31 dicembre 2025, salvo sviluppi alternativi.

L’azienda ha assicurato l’attivazione di ammortizzatori sociali fino al 2026, prevedendo anche eventuali opportunità di reindustrializzazione per la ricollocazione dei dipendenti. Inoltre, ha garantito la disponibilità a interloquire con la Regione per individuare soluzioni di politiche attive del lavoro e ha offerto, in via eccezionale, l’erogazione di 17 mensilità per i lavoratori che decideranno di interrompere volontariamente il rapporto di lavoro dopo l’attivazione dell’ammortizzatore sociale.

A seguito delle rassicurazioni ricevute, i lavoratori hanno deciso di revocare lo sciopero e garantire la piena funzionalità dell’impianto. L’accordo raggiunto dovrà essere formalizzato ufficialmente e la Prefettura si occuperà di monitorarne il rispetto, garantendo un ruolo di vigilanza sulle intese stabilite.

La crisi della Fresenius Kabi rappresenta un duro colpo per il tessuto economico e industriale del Molise, ma l’apertura del dialogo tra istituzioni, azienda e lavoratori potrebbe rappresentare un primo passo verso soluzioni di reindustrializzazione che permettano di salvaguardare l’occupazione e il futuro produttivo dell’area.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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