
CAMPOBASSO – Crisi idrica, l’Amministrazione regionale pugliese si guarda intorno ed è chiaro che l’approvvigionamento più facile potrebbe essere il prelievo di acqua dagli invasi molisani. Come rileva la consigliera regionale del Pd Micaela Fanelli la macchina amministrativa messa in atto su questo problema si è messa in moto da parecchio per studiare come ricevere acqua dalle regioni limitrofe.
“Ieri mattina si è riunita in Puglia la Commissione speciale costituita per affrontare il tema idrico. Quanto detto in audizione ha immediate conseguenze anche per noi. Si ribadiscono una serie di questioni formali, ma si ribadisce anche che il tema va affrontato e risolto politicamente. Alla Capitanata servono 34/40 milioni di metri cubi di acqua. Come “recuperarli” è il tema che si stanno ponendo in modo sistemico in Puglia: finanziamenti, interventi di opere pubbliche, previsioni…tutto viene esaminato in modo olistico e competente.”
Tutto ciò in Puglia e qui in Molise che succede.
“Mentre le altre regioni ‘corrono’ per trovare soluzioni alla crisi idrica, che non è solo un tema di attualità ma purtroppo di prospettiva, impattando fortemente su come si affronta la crisi climatica, le transizioni energetiche, ambientali e produttive, il riconfigurarsi della pressione antropica e del cambio di modello di sviluppo, mentre le altre regioni affrontano a 360 gradi e con visione la vicenda, il nostro Presidente va a Telenorba e tutti gli altri innumerevoli soggetti coinvolti restano immobili a guardare. Il Molise rischia che le scelte siano assunte senza che spieghiamo le nostre esigenze, le nostre ragioni, i nostri diritti”.
“Proprio per questo abbiamo chiesto l’istituzione di una Commissione speciale sulle risorse idriche anche in Molise, corredata da una interrogazione che ‘costringa’ la maggioranza di centro-destra a parlare, chiarire, spiegare cosa intende o non intende fare.
Davvero, invito tutti ad ascoltare i lavori della Commissione pugliese, che si sta impegnando su tutti i fronti, da quello europeo a quello nazionale e locale, per non aggravare una situazione per loro già insostenibile, che sta mettendo in ginocchio soprattutto l’agricoltura. Cioè, fanno, oggettivamente, i loro interessi, mentre
noi, che abbiamo a disposizione tutta una serie di strumenti di programmazione, ponderazione, correzione, siamo praticamente immobili.
Non se ne occupa seriamente la Giunta e, a cascata, la pletora di soggetti teoricamente competenti. Consiglieri delegati, Grim, Molise Acque, consorzi di bonifica, assessorati all’Agricoltura e alla Programmazione e chi più ne ha, ne metta.
E allora, che in Molise si batta un colpo! Roberti ha intenzione di prendere seriamente in mano la situazione? Glielo abbiamo formalmente chiesto con un’interrogazione urgente. E ne vogliamo parlare nel prossimo Consiglio, programmato il 4 marzo, quando dovrebbe discutersi la deliberazione di istituzione della Commissione speciale, a costo zero, che dia la possibilità a tutto il Consiglio regionale di occuparsene, maggioranza e minoranza insieme, nell’unico interesse dei molisani.
Perché se resteremo alla finestra, perdendo tempo mentre altri decidono sulle nostre risorse, la responsabilità delle eventuali conseguenze negative per il Molise sarà solo della Giunta, che finora non ha fatto nulla né sotto il profilo della programmazione, che di mediazione con il Governo e con le altre regioni.
Muoviamoci! Ne va della nostra acqua, – conclude Fanelli – delle nostre esigenze, dei nostri diritti che dobbiamo essere capaci di difendere come gli altri stanno facendo con i loro….mentre in Molise non ancora si sa chi deve fare cosa e soprattutto cosa bisogna fare per garantire a famiglie e imprese l’acqua necessaria e alle nostre casse i giusti ristori economici.”
© RIPRODUZIONE RISERVATA













