Inchiesta Dda, il centrosinistra alla Regione “Comunicazione tardiva. Auspichiamo che questa vicenda si chiarisca il prima possibile”

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CAMPOBASSOInchiesta Dda, il centrosinistra chiede trasparenza al Presidente della Regione Roberti.

Il centrosinistra si mostra compatto nella conferenza stampa indetta oggi pomeriggio presso la biblioteca Lello Lombardi del Consiglio Regionale del Molise per fornire la propria visione sull’ indagine che ha coinvolto il Presidente della Giunta Regionale del centrodestra Francesco Roberti, in un’inchiesta che ha avuto un grande impatto anche sulla stampa nazionale.

L’ex sindaco di Campobasso Roberto Gravina, sconfitto da Roberti alle elezioni regionali del 25 e 26 giugno 2023, si è espresso in maniera chiara:

”Siamo ad una fase primordiale delle indagini quindi non siamo qui per esprimere giudizi di carattere giudiziario, ma politicamente per rimarcare un fatto di presunta trasparenza del Presidente della Regione che ha voluto denunciare con un post tardivo, in quanto questa notte abbiamo appreso i fatti dalle testate nazionali e il comunicato del Presidente è arrivato alle sette di questa mattina. Credo che questo sia un fatto grave per un Presidente che, in base a quanto diffuso dalla stampa, era a conoscenza dell’avviso di conclusione già da una settimana e ha scelto di comunicarlo alla cittadinanza attiva solo stamattina, dopo che la stampa nazionale ha diffuso la notizia. Questo è un fatto che sminuisce la sua presunta trasparenza”.

Anche la capogruppo del PD Micaela Fanelli si è soffermata sulla vasta portata dell’indagine:

“Il presidente ha comunicato tardi e male e probabilmente era da attenzionare la vicenda molto più ampia che riguarda 47 indagati, che è di una vastità e di una capillarità che chiaramente ci preoccupa. Siamo fiduciosi che possa concludersi con un’innocenza generalizzata, con una dimostrazione che i fatti non sussistano. Noi crediamo che il Molise sia fondamentalmente una regione onesta ma il fatto che sia un’isola felice viene parzialmente smentito da quello che succede. In passato anche noi in questo Consiglio Regionale avevamo chiesto di fare piena luce su alcuni fenomeni correlati allo smaltimento dei rifiuti”.

Il coordinatore di Costruire Democrazia Massimo Romano ha ribadito il suo augurio che la posizione del presidente Roberti possa essere chiarita nel più breve tempo possibile:

“L’idea di preservare una condizione di incertezza e di nocumento in termini di immagine istituzionale è un fatto del quale non ne gioiamo, anzi siamo estremamente preoccupati.
Fermo restando il principio di innocenza fino a sentenza passata in giudicato, noi auspichiamo che questa vicenda si chiarisca il prima possibile e nel miglior modo possibile a tutela dell’interesse pubblico della Regione Molise”.

Il capogruppo del Movimento 5 Stelle Andrea Greco ha rimarcato con parole dure la sua preoccupazione sulla mancata istituzione di una Commissione regionale Antimafia:

”Oggi è il funerale reputazionale della Regione Molise. I fatti sono dal punto di vista politico di una gravità inaudita, perché conducono a un detrimento ulteriore della già vessata reputazione di questa regione. Questa cosa rischia seriamente di portare ad una ulteriore e definitiva paralisi dell’azione politico amministrativa. Nei giorni scorsi avevamo fatto un richiamo sull’istituzione di una commissione regionale Antimafia, a questo punto credo non si possa più attendere dopo 2 anni che la legge giace in Regione”.

Andrea Tomaro

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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