Demedicalizzazione 118 Caracciolo, Greco (M5s) “Soluzioni urgenti o ricorso al Tar”

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CAMPOBASSO – Demedicalizzazione notturna della postazione del 118 ad Agnone, il consigliere regionale Andrea Greco passa al contrattacco e minaccia il ricorso al Tar. In una nota stampa che qui pubblichiamo il consigliere regionale del M5S dichiara:

“Questa mattina a seguito di un sopralluogo effettuato presso il presidio, e un confronto con il dott. Gabriele Amicarelli della direzione sanitaria – sottolinea Andrea Greco – è emersa una circostanza che ritengo di estrema gravità: non risultano agli atti provvedimenti ufficiali. Ovvero nulla è stato trasmesso al presidio sulla rimozione del medico a bordo delle ambulanze del 118 nelle ore notturne. I medici hanno dovuto apprendere della circostanza da post su Facebook o comunicati stampa. Decisioni di tale portata vengono comunicate tramite messaggi WhatsApp o verbalmente, in totale spregio delle procedure.”

“La situazione è ulteriormente aggravata dal fatto che attualmente presso l’ospedale Caracciolo è in servizio un solo medico nelle ore notturne, – continua Greco nel comunicato stampa –  costretto a gestire contemporaneamente sia il Pronto Soccorso che il reparto di Medicina, con evidenti criticità in caso di emergenze concomitanti. Questo è il risultato concreto delle politiche sanitarie regionali, ben lontane dagli annunci di potenziamento tanto sbandierati da politici in cerca di titoli ad effetto.

Dopo vari tentativi infruttuosi di contattare i vertici dell’Asrem, – osserva ancora il consigliere regionale del M5S – ho protocollato una nota urgente per richiedere soluzioni immediate che garantiscano un’adeguata assistenza sanitaria alla popolazione dell’alto Molise. È impensabile che decisioni che impattano direttamente sulla salute dei cittadini vengano prese con tale leggerezza e senza atti formali.

Come cittadino molisano, prima ancora che come consigliere regionale, sono pronto ad impugnare questa decisione scellerata che penalizza ancora una volta le aree più vulnerabili della regione – conclude Greco nella nota stampa-. È tempo di finirla con gli annunci roboanti sui media e sui social: il diritto alla salute deve essere tutelato e garantito prima di ogni altra cosa.

Se la situazione non dovesse cambiare, il ricorso al Tar sarà inevitabile e rappresenterà l’unica strada da perseguire per difendere il diritto alla salute di una popolazione che merita rispetto e servizi adeguati.”

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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