
E’ quanto afferma la consigliera regionale del Partito Democratico Alessandra Salvatore dopo aver preso parte, due giorni fa a Termoli, a un convegno organizzato dall’associazione Angsa Molise.”Un evento di informazione e sensibilizzazione (_Autismo senza filtri_ il titolo), da cui è emersa, ancora una volta, l’esigenza di intervenire in maniera massiccia ed urgente sui temi che maggiormente incidono sulla salute e sulla qualità della vita delle persone con diversabilità e delle loro famiglie. Quattro mamme eccezionali (Carla, Rosetta, Maria Teresa e Adele) – che si aggiungono al lungo elenco di genitori e familiari che ho conosciuto nel corso di questi anni e che non si sono mai arresi ed hanno lottato per garantire cure e prospettive di futuro ai propri figli – hanno raccontato di come, assieme a tanti altri genitori nella stessa situazione, grazie al supporto reciproco, non si sono fatte sopraffare dallo sconforto per la diagnosi di autismo fatta ai loro figli e, concentrando tutte le energie di cui disponevano, hanno contribuito a creare una rete di protezione e supporto, che oggi avvolge non solo i loro ragazzi, ma anche le famiglie, gli amici, le comunità in cui vivono, le scuole. Le associazioni come l’Angsa (ma anche come Aipd, Anffas e tantissime altre realtà anche più piccole) fanno cose straordinarie, sostituendosi, spesso, alle Istituzioni, che non sono in grado di dare le risposte necessarie. Sono costrette perché sanno bene che le famiglie e i loro ragazzi hanno bisogno di diagnosi precoci e di chi sia in grado di farle; di essere informate e formate; di avere attorno stabilmente figure esperte e di supporto; di avere servizi accessibili ed efficienti e comunità consapevoli ed accoglienti, di combattere pregiudizi e stereotipi. Su tutto questo occorre concentrare energie e risorse. Potenziare le neuropsichiatrie infantili, per le diagnosi precoci, è condizione indispensabile. Mettere a disposizione, per il Fondo per la non autosufficienza, risorse adeguate e criteri di valutazione equi, una priorità”.
Alessandra Salvatore e il Partito Democratico lo chiedono a gran voce anche oggi, in questa Giornata mondiale della salute.
“Non aiutano le politiche nazionali, né sono efficaci quelle regionali. I pasticci e i ritardi su liste di attesa e sulle prestazioni sanitarie fanno saltare misure di prevenzione e determinano l’aumento, in maniera inaccettabile per le prestazioni sanitarie che sempre più cittadini (solo quelli che possono permetterselo) dovranno acquistare privatamente o a cui decideranno di rinunciare; i tagli agli enti locali si trasformeranno, verosimilmente, in tagli ai servizi sociali, mentre le nuove regole per le rette in Rsa, che riguardano le persone affette da Alzheimer e tutte le persone gravemente non autosufficienti, costringeranno le famiglie, che già si fanno carico di costi enormi, a spendere molto denaro anche per i ricoveri.
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