
TRIVENTO – Il 26 aprile l’ingresso di Monsignor Camillo Cibotti a Trivento.
Le partenze creano tristezza in chi parte e in chi resta così come un nuovo arrivo riempie il cuore di gioia. Un “sentire” non sempre vero poiché dipende da chi parte e da chi resta e al tipo di rapporto che li lega. Ma quale può essere il sentimento che segna l’avvicendarsi di due Pastori con il proprio gregge? Nonostante i possibili dissapori, i fraintendimenti e i contrasti, se l’amore è filiale, tra addizioni e sottrazioni, il sentimento che resta è di affetto, di gioia, di commozione e di tristezza. Tanto hanno vissuto e tanto si preparano a fare i fedeli della Diocesi di Trivento rispettivamente al saluto di congedo di Sua Eccellenza Monsignor Claudio Palumbo, oggi Vescovo della Diocesi di Termoli-Larino, e al saluto di benvenuto di Sua Eccellenza Mons. Camillo Cibotti, oggi Vescovo della Diocesi di Isernia-Venafro e, dal prossimo 26 aprile, Vescovo, altresì, della piccola ma antica Diocesi di Trivento. Tutto è pronto per accogliere la nuova guida che Papa Francesco ha inteso affidare a un grembo di terra, tanto salda nella sua identità e strenuamente orientata alla fede e agli insegnamenti della Parola di Dio, che ha ancora tanto da partorire per generare vita nuova. Tante viti per un solo tralcio: l’amore fecondo del Padre per la salvezza del suo popolo.
Luigi Fantini
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