
ISERNIA – Omaggio al celeberrimo molisano Henry Mancini di Forlì del Sannio. Da Moon River alla Pantera Rosa il ricordo di un impareggiabile musicista.
Che il Molise sia una piccola regione non significa che non sia capace di pensare e di agire in grande. E se la considerazione abbraccia la “Cultura”, quale madre di tutte le libertà, allora il Molise, quando fa cultura, non solo è una grande terra quanto, soprattutto, una perla rara; oltretutto, in un’epoca storica troppo spesso cavalcata dall’insipienza dei contenuti e battuta dalla superficialità delle proposte.
Domenica scorsa, presso l’Auditorium comunale di Isernia “10 settembre 1943” a partire dalle ore 18,30 è andato in onda un evento di straordinaria bellezza e con ingresso gratuito, che, in circa due ore di spettacolo, ha deliziato le oltre quattrocento presenze con le grandi musiche di Henry Mancini, molisano e abruzzese doc, originario di madre molisana (famiglia Pece di Forlì del Sannio) e di padre abruzzese (famiglia Mancini di Scanno) di cui sono state riproposte colonne sonore, aneddoti e racconti di famiglia attraverso una perfetta sinfonia di note, di voce e di video.
Giulia Maselli di Pescolanciano è stata la voce suadente, dolce e accattivante che ha meravigliosamente accompagnato i flauti di Paolo Zampini, già Direttore del Conservatorio di musica di Firenze, del contrabbasso molisano Aldo Vigorito e del batterista Stefano Tatafiore. Video editor è stato il professionista isernino Pino Manocchio.
Momento commovente e suggestivo sono state la presenza e la testimonianza della famiglia molisana di Henry Mancini che, all’unisono con l’esecuzione dell’evento medesimo, ha portato a conoscenza di tanti molisani ignari, il talento e il successo nel mondo di un illustre figlio di questa terra che, nel panorama musicale del jazz si è distinto con estro e genialità.
Da” Moon River” alla celeberrima “Pantera Rosa” sono scorse numerose musiche da films con una proposta annunciata dal rappresentante politico del Comune di Scanno (dove l’anno scorso è stato celebrato il centenario della morte dell’artista) che, nel suo breve intervento, ha così concluso: << Questa sera si è chiuso un cerchio. A Scanno abbiamo pensato di istituire un premio “Henry Mancini” per giovani talenti musicisti. Con Isernia e il Molise occorre necessariamente collaborare>>.
Nel pomeriggio di ieri è stata scritta una gran bella pagina del Molise, voluta dalla Pro loco “Città d’Isernia”, col patrocinio dei Comuni di Forlì del Sannio e di Isernia e in collaborazione con l’Associazione culturale “Armonia” di Pescolanciano.
Ai saluti del Presidente della Pro loco di Isernia, Davide Avicolli, nonché a quelli del Sindaci Piero Castrataro della Città di Isernia e del Sindaco Sergio Lerza di Forlì del Sannio, hanno fatto eco quelli della dottoressa Antonietta Pace, Presidente di Armonia che, con tatto, maestria e professionalità, ha aperto, moderato e concluso la stupefacente serata. Un grazie è stato esteso a Banca Mediolanum e d Enia, agenzia pubblicitaria.
Luigi Fantini
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