Isernia, Cottarelli a confronto con gli studenti del “Cuoco-Manuppella” su economia e Pnrr

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ISERNIA – Il professor Carlo Cottarelli, figura di spicco nel panorama economico italiano ed internazionale, questa mattina ha incontrato, gli studenti dell’Istituto “Cuoco-Manuppella”.

All’incontro, tenutosi nell’Aula magna del Liceo “Cuoco”, hanno partecipato gli alunni del Liceo delle Scienze Umane con opzione Economico-sociale (LES) che, in tal modo, conferma il suo impegno nell’offrire agli studenti opportunità preziose di crescita culturale e personale.

L’iniziativa si inserisce, infatti, in una strategia educativa consolidata volta a promuovere una formazione significativa ed adatta alla società moderna. Infatti, il programma Peses garantirà agli allievi l’acquisizione di concetti chiave di economia e sarà, altresì, fonte di ispirazione grazie al professor Cottarelli, il cui contributo al dibattito economico italiano è un punto di riferimento per gli studenti. Cottarelli ha parlato dell’economia italiana negli ultimi cinque anni per i primi trenta minuti e, successivamente, per i restanti sessanta minuti, ha dato spazio alle domande degli studenti.

“Ho parlato dell’economia italiana degli ultimi cinque anni, delle sfide per il futuro e di Pnrr – ha affermato Carlo Cottarelli – “Il Pnrr dovrebbe rilanciare la capacità di crescita dell’economia italiana che sta facendo progressi molto lentamente. Tutto questo influenzerà la capacità e la possibilità per questi ragazzi di trovare un buon lavoro in Italia. Speriamo che questo Piano sia portato a termine, però per ora devo dire che non ci sono grandissimi impatti. L’economia italiana continua a crescere meno delle altre economia del Sud Europa, quelle che in questo momento crescono di più: Spagna, Portogallo, Grecia, che stanno recuperando terreno rispetto all’economia del Nord Europa. Purtroppo noi siamo sempre attaccati a uno ‘zero virgola’ in termini di crescita economica”. Cottarelli ha parlato infine, anche dei dazi voluti da Trump. “La cosa che mi preoccupa è che quando si creano queste rivalità, tra Paesi egemoni, le cose finiscono male. Speriamo che si trovi una soluzione, ma questa guerra dei dazi è il riflesso, forse, il primo grosso passo per questa accentuata rivalità tra Stati Uniti e Cina” – ha concluso Cottarelli

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