
CIVITANOVA DEL SANNIO – Un traguardo di grande valore per la cultura e la memoria storica di Civitanova: il celebre bollettino, testimone di quasi un secolo di articoli, poesie, eventi e tradizioni, celebra i suoi 95 anni con una nuova edizione ricca di approfondimenti, testimonianze e racconti che continuano a tramandare l’identità e il patrimonio culturale della comunità.
Allo stato, l’immaturità di un bimbo non ancora gli consente di pensare alla possibilità di utilizzare inchiostro per imprimere su carta stampata “l’era dei ricordi” degli anni che vive mentre, invece, un adulto ben può, facilmente, richiamare alla mente ciò che, in quegl’anni sono stati lo stile e le modalità personali, allora conosciute e agite, per fissare un gioco, un fatto o una circostanza, tutti e ciascuno ovviamente importanti, non in quanto tali ma perché evocativi di un mondo emotivo scalfito in quegli accadimenti. Ciò, in qualche modo, evidenzia la necessità per ciascun essere umano, ognuno con i propri filtri, di catalogare il passato al fine di non disperdere un bagaglio di esperienze importanti. E ciò è quello che l’uomo continua a fare negli anni della maturità laddove, alle forme iconiche del pensiero emotivo, sostituisce la scrittura del pensiero logico. E di qui, la bellezza del libro, che racchiude un frasato, un racconto o una poesia di ogni possibile esperienza umana. E nasce la storia, la letteratura, la scienza ovvero un testo che raccoglie e archivia volti, tradizioni, aneddoti, paesaggi, città e riti di tutte le epoche storiche che, quegli strumenti, non hanno disperso o che, magari, siano andati distrutti.
Tanti sono, così, i libri e le riviste che compongono le biblioteche pubbliche e private e che, all’occorrenza, consentono di ricercare quanto, diversamente, non si potrebbe più ottenere.
A Civitanova del Sannio, esattamente dal 1930, la parrocchia San Silvestro Papa pubblica annualmente la rivista “Le Voci di Civitanova del Sannio”, organo ufficiale della comunità che, quest’anno, ha compiuto il suo novantacinquesimo compleanno. A fine marzo scorso è uscita la nuova edizione che, con le sue circa ottanta pagine, mette insieme articoli e poesie di firme locali e/o comunque legate al contesto e agli eventi del paese, con l’obiettivo perseguito di giungere nelle case di ogni famiglia del paese e di tutti i civitanovesi che vivono in Italia e all’estero.
La rivista, dunque, si fa ambasciatrice di quanto accade in un anno solare ai suoi “figli” e lo fa con tutta la passione, l’estro e le emozioni che, alla stessa maniera, segnano un rapporto tra i membri del focolare domestico. Qui si tratta di una comunità domestica.
Il bollettino parrocchiale costituisce una pietra miliare di Civitanova, oramai conosciuto e apprezzato in tante numerose località, dietro cui vive integra l’idea del suo fondatore, l’amato e stimato Arciprete don Vincenzo Saulino, che lo avviò negli anni trenta del secolo scorso e che, con profonda “devozione”, è stato altrettanto curato dall’indimenticabile Monsignor don Antonio Battista che, per ben ventisette anni, ha servito la sua amata Civitanova.
Con don Antonio Battista e i parroci successivi, una nota di merito va certamente conferita a chi, da tanti anni e con altrettanta viscerale passione, dedizione, e determinazione, ne cura la buona sorte. E’ Domenico Cardarelli, Direttore Editoriale che, coadiuvato dalla figlia Mariagrazia, dal Consiglio di redazione e dal Professor Nicola Caldarone, Direttore Responsabile, vi lavora costantemente durante tutto l’anno ai fini della raccolta, della composizione e della distribuzione della rivista. Il tutto, supportato dai tanti volenterosi articolisti e dagli aiutanti distributori.
E, un ulteriore e ultimo elemento imprescindibile per proseguire con rinnovata passione, resta la critica benevola, quella che fa crescere e che aiuta a migliorare.
Di essa non si può e non si deve fare a meno. Della critica negativa, invece, riporto alla mente due interessanti considerazioni, rispettivamente del tenore Luciano Pavarotti e dell’indimenticabile Gabriel García Márquez: <<Chi sa fare la musica la fa, chi la sa fare meno la insegna, chi la sa fare ancora meno la organizza, chi la sa fare così così, la critica.>>; <<Ci sarà sempre chi ti critica, l’unica cosa da fare è continuare ad avere fiducia, stando attento a chi darai fiducia due volte.>>
Luigi Fantini
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