
VENAFRO – Anche quest’anno, nel suggestivo scenario degli oliveti secolari della Concattedrale di Venafro, si è conclusa con grande partecipazione La Passione 2025, un evento che intreccia tradizione, storia e spiritualità, emozionando ogni volta centinaia di spettatori.
Nella serata di Pasqua, il Campaglione è stato teatro della rappresentazione degli ultimi giorni della vita di Cristo, con la regia di Gianni Di Chiaro e l’intensa narrazione dell’attore Umberto Taccola. Grazie a una scenografia naturale mozzafiato, impreziosita dai giochi di luce curati da Maurizio Verrecchia, il pubblico ha vissuto un’esperienza immersiva e toccante, accompagnata dai nuovi costumi di Katia Grande.
L’evento, organizzato dalla Fondazione Mario Lepore Onlus, ha visto la partecipazione di numerose realtà locali, tra cui Agesci Venafro 4 e il gruppo teatrale Dietro Le Quinte, insieme a oltre un centinaio di figuranti, che hanno contribuito a rendere la rappresentazione autentica e coinvolgente. L’importanza storica e culturale degli Oliveti di Venafro, riconosciuti nel Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici, ha fornito una cornice unica, dove passato e presente si fondono per rievocare la narrazione pasquale.
Come ogni anno, La Passione ha saputo emozionare il pubblico, confermandosi un appuntamento imperdibile della Pasqua venafrana.
Foto di Giustino Guarini:
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