
CAMPOBASSO – Nel momento del commiato da Papa Francesco, il mondo intero si stringe in un abbraccio universale di cordoglio e gratitudine. La figura di questo straordinario pontefice trascende confini religiosi, unendo credenti e non credenti in un dialogo basato su giustizia, solidarietà e pace.
La scuola molisana ha il privilegio di trarre ispirazione dalle parole e dal messaggio educativo di Papa Francesco, che ha sempre riconosciuto nell’istruzione una forza vitale e un atto d’amore. Questo pontefice ha lasciato tracce indelebili, esortandoci a non “addomesticare i giovani, ma educarli alla libertà,” e ricordando l’importanza di formare persone mature attraverso un “patto educativo globale.” Questo patto richiama alla collaborazione tra famiglia, scuola e società, per ricostruire relazioni e tessuti sociali più fraterni.
L’invito, rivolto a tutte le scuole del Molise, è quello di dedicare un momento di riflessione collettiva sulla figura di Papa Francesco. Che questo gesto possa animare il lavoro educativo e il cammino delle nostre studentesse e dei nostri studenti, conservando e diffondendo l’eredità morale e pedagogica del Papa dell’incontro.
Un tributo che va ben oltre le parole, onorando una vita vissuta all’insegna del dialogo, della semplicità e della comprensione.
Il messaggio della Direttrice dell’USR Molise alle scuole su Papa Francesco
Carissime e carissimi,
con profonda commozione ci uniamo al cordoglio del mondo intero per la scomparsa di Papa Francesco, una figura che ha saputo parlare al cuore di credenti e non credenti, portando avanti una visione dell’umanità fondata sulla giustizia, sulla solidarietà e sull’educazione come strumenti di pace e cambiamento. Nel momento solenne e fortemente simbolico dell’ultimo saluto al Pontefice, desidero rivolgermi a tutte le scuole della regione, ricordando Papa Francesco non solo come guida spirituale, ma come uomo del dialogo, della semplicità e dell’ascolto.
Le sue parole sul valore dell’istruzione, più volte rivolte ai giovani, agli insegnanti e al mondo della scuola, restano una traccia viva e luminosa per il nostro impegno quotidiano.
«Educare è un atto di amore, è dare vita», diceva Francesco. Una visione che riconosce nella scuola il luogo per eccellenza della crescita umana, culturale e civile. In un tempo segnato da divisioni e incertezze, il Papa ci ha richiamati con forza al “patto educativo globale”, un’alleanza tra famiglia, scuola e società, per “formare persone mature, capaci di superare frammentazioni e contrapposizioni, e ricostruire il tessuto di relazioni per un’umanità più fraterna”.
La sua attenzione ai bambini, ai giovani e agli educatori è stata instancabile e ci ha ricordato che ogni studente è portatore di un sogno, e che la scuola ha il compito di custodirlo, accompagnarlo, farlo fiorire. Ci ha esortati a «non addomesticare i giovani, ma a educarli alla libertà», affinché possano essere protagonisti consapevoli del proprio tempo.
La scuola molisana, in tutte le sue componenti, rende omaggio a una figura che ha saputo parlare a tutti, senza retorica, con parole autentiche e gesti concreti. Lo ricordiamo come un educatore dell’umanità, che ha scelto la via dell’incontro e del rispetto, facendo della cultura del dialogo un orizzonte etico e pedagogico.
Invito ciascuna scuola della nostra regione, nei modi e nei tempi che riterrà più opportuni, a dedicare un momento di riflessione su Papa Francesco, affinché la sua eredità culturale e morale possa continuare ad animare il nostro lavoro educativo e il cammino dei nostri studenti.
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