
ISERNIA – Questa mattina, presso il salone di rappresentanza della Prefettura, si è svolto l’evento di presentazione della “casa rifugio” per le donne vittime di violenza di genere.
L’iniziativa, rientrante nell’ambito della rete istituzionale e degli scopi indicati nel “Protocollo di intesa per la realizzazione di strategie condivise di prevenzione e contrasto alla violenza di genere”, sottoscritto, presso questa Prefettura, il 25 novembre 2022 è organizzato in collaborazione con l’Associazione “Me Too” e con gli altri soggetti sottoscrittori del citato documento pattizio.
Presente anche on. Elisabetta Lancellotta, membro della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere. Il prefetto Giuseppe Montella ha introdotto e moderato l’evento volto a presentare ufficialmente la struttura dedicata all’accoglienza e alla protezione delle donne vittime di violenza istituita a Isernia.
La realizzazione della “casa rifugio” – coordinata dall’Associazione Liberaluna onlus – è stata resa possibile anche grazie alla donazione dell’Associazione MeToo, che ha raccolto i fondi necessari attraverso l’iniziativa “Viva Vittoria Isernia”; evento che, lo scorso novembre, ha riscosso un notevole seguito, coinvolgendo attivamente la comunità in un importante gesto di solidarietà collettiva. 
L’iniziativa promossa evidenzia come la sinergia tra gli attori coinvolti possa realmente fare la differenza in un percorso volto a realizzare una rete di protezione intorno alle vittime di violenza, assicurando adeguati strumenti nel contrasto di tale piaga sociale
“Da oggi Isernia ha una “Casa Rifugio” per donne vittime di violenza. Questa mattina, in Prefettura, la presentazione ufficiale del progetto, diventato realtà – ha commentato il sindaco Piero Castrataro, presente in Prefettura – anche grazie al prezioso contributo derivante dalla raccolta fondi avviata dall’Associazione MeToo con l’iniziativa “Viva Vittoria”.
Ѐ il frutto di una comunità solidale, è il lavoro delle tantissime donne impegnate nella realizzazione delle coperte che lo scorso novembre hanno colorato la nostra città, che si trasforma in una ‘chiave di speranza’ .
La Casa Rifugio sarà uno luogo sicuro e protetto, non solo un riparo, ma un punto di ripartenza per le donne che hanno bisogno di ascolto, supporto e nuove opportunità.
Al grande impegno delle Associazioni, vero braccio operativo nella battaglia contro la violenza di genere, va il mio sentito ringraziamento e quello dell’Istituzione che rappresento e che, insieme agli Ambiti Sociali e a tutte le Autorità coinvolte, mai farà mancare il suo sostegno a queste nobili cause” – ha concluso Castrataro –
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