
CAMPOBASSO – L’Istituto Comprensivo “Leopoldo Montini” ha celebrato oggi, venerdì 23 maggio, la giornata della legalità nell’Aula Magna della Scuola Allievi Carabinieri del capoluogo, con un convegno a cui parteciperanno gli alunni di tutte le classi della scuola secondaria di primo grado e delle classi quinte della scuola primaria.
Istituita nel 2002 per commemorare le vittime di tutte le mafie, questa giornata ricorre il 23 maggio, anniversario della strage di Capaci, in cui persero la vita il magistrato Giovanni Falcone, sua moglie Francesco Morvillo e tre agenti della scorta.
Ospite d’onore, la giornalista e già deputata Simona Dalla Chiesa, figlia del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, uno dei simboli della lotta alla mafia, ucciso proprio da Cosa Nostra il 3 settembre 1982 quando, in qualità di prefetto di Palermo, si stava impegnando per riaffermare la presenza dello Stato e della legge in una terra sconvolta dalla violenza criminale.
Simona Dalla Chiesa si è sempre impegnata per portare avanti la testimonianza di quei valori per i quali il padre si è sacrificato: l’amore per la legalità e il senso del dovere nei confronti dello Stato e del prossimo. Questo suo impegno si indirizza in modo particolare verso le giovani generazioni.
“Oggi è una giornata particolare – ha affermato Simona Dalla Chiesa -, è un anniversario particolare, una giornata che al di là del dolore e del ricordo, è stata ormai da tempo dedicata proprio a un momento di incontro con i giovani per sensibilizzare sui temi della legalità dell’onestà. Credo che da un punto di vista pubblico, l’insegnamento più importante, sia quello del rispetto delle istituzioni, qualcosa che oggi manca profondamente, sia da parte del cittadino sia a volte da chi ricopre ruoli istituzionali. Viene a mancare quel senso del dovere, quel senso sacro delle istituzioni. Mio padre, anche di fronte a nostre legittime critiche dell’epoca, ci diceva: le istituzioni restano gli uomini che le interpretano, le rappresentano possono passare anche quando non sono degni. I ragazzi reagiscono con una profondità e con una partecipazione che ogni volta non smette di meravigliarmi” – ha concluso Dalla Chiesa -.
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