
VENAFRO – Nel giorno della strage di Capaci, una cerimonia all’insegna della legalità e dell’impegno civile, grazie alla collaborazione con la scuola media ‘Leopoldo Pilla’.
Ha un valore tutto speciale questa inaugurazione, perché contiene in sé quegli elementi essenziali che accomunano sport e legalità. Rita Atria è stata testimone di giustizia che si tolse la vita a 17 anni, una settimana dopo la strage di Via D’Amelio in cui perse la vita il magistrato antimafia Paolo Borsellino col quale aveva deciso di collaborare alle indagini su Cosa Nostra.
Parole piene di fiducia sono state espresse dal primo cittadino Alfredo Ricci, che ha così commentato l’importante cerimonia spiegando che “ieri abbiamo aperto ufficialmente al pubblico l’ala ampliata del Palazzetto dello Sport di via Pedemontana con la gradinata da 250 posti e abbiamo intitolato il piazzale antistante a Rita Atria, testimone di giustizia con Paolo Borsellino contro la mafia. Intitolazione realizzata grazie a una bella sinergia con una classe della scuola media dell’Istituto Leopoldo Pilla, che voglio ringraziare per l’impegno e l’entusiasmo.
Abbiamo voluto tenere questa cerimonia nell’anniversario della strage di Capaci, per sottolineare quanto scuola e sport siano “armi” essenziali in mano ai nostri giovani per affermare i valori di legalità di cui i giudici Falcone e Borsellino sono stati il simbolo più grande. Grazie anche alla testimonianza di coach Andrea Capobianco, collegato da Bruxelles.
Consegniamo a Venafro un Palazzetto rinnovato e ampliato, reso più funzionale, più sicuro e più bello. È il punto di arrivo di un lavoro lungo, iniziato anni fa con gli amici dell’Amministrazione e gli uffici. Ma è anche il punto di partenza per imprimere una svolta decisiva all’impiantistica sportiva cittadina, che dovrà portarci a realizzare un nuovo palazzetto, oltre a investire ancora sulle altre strutture, a partire dal nostro stadio. Sono sfide difficili, ma per questo ci stiamo puntando, e troveremo il modo di condurre in porto anche questi obiettivi.
Per ora grazie a chi ci è stato vicino, ci ha supportato e ci ha pungolato in maniera costruttiva.”
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