
ISERNIA – Il Festival del Diritto 2025: un cammino fatto di incontri significativi, crescita collettiva e cultura condivisa, dove ogni tappa rappresenta un elemento essenziale per costruire un dialogo aperto tra istituzioni, associazioni e cittadini. Un percorso che, con tenacia e visione, valorizza la memoria storica e affronta le sfide del presente, con particolare attenzione alle nuove generazioni e al loro ruolo nella società.
La bellezza del cammino non sta tanto nel mettersi in movimento o nel raggiungere il traguardo sperato, bensì, in tutte le tappe che lo attraversano, ciascuna delle quali rappresenta l’anello importante, che congiunge il tratto antecedente con quello che gli succede. E ciascuno di esso ha il proprio fascino, la propria bellezza e la propria importanza affinché tutto possa realizzarsi nel migliore dei modi.
E’ così che procede il Festival del diritto per l’edizione 2025, certi che, il ritmo, la tenacia e la costanza costituiscono i presupposti essenziali per conferire il giusto significato a ciascun incontro che lo riguarda: che sia un’ associazione, un imprenditore o il rappresentante di un’istituzione.
L’ultimo confronto è stato, al momento, quello con Sua Eccellenza, Mons. Camillo Cibotti, Vescovo della Diocesi di Isernia-Venafro-Trivento che, da Pastore e da buon padre di famiglia ha accolto gli organizzatori dell’evento, programmato a Isernia il prossimo 18 luglio 2025 per omaggiare il noto giurista pentro Andrea d’Isernia. L’incontro della Dottoressa Antonietta Pace, Presidente dell’Associazione di promozione sociale, ente del terzo settore “Armonia” e del sottoscritto in qualità di Direttore Artistico del Festival, è stato cordiale e fruttuoso. In circa un’ora e trenta minuti si sono, infatti, affrontate non solo le finalità e le singole fasi che attengono alla manifestazione nel suo complesso ma, altresì, è stata l’occasione per analizzare, in forma circolare, le problematiche, che segnano i tempi attuali, sia sotto il profilo delle relazioni familiari che dell’ambito lavorativo e, ancora, sia dal punto di vista laico che di quello religioso; il tutto, con maggiore attenzione per la fascia di età adolescenziale e giovanile per la quale è assolutamente necessario continuare a investire innanzitutto sguardi attenti e presenti, unitamente alla necessità di individuare percorsi attraverso cui gli stessi possano conoscere, appassionarsi e rilanciare la cultura, l’attenzione al sociale e una forma di protagonismo umile e creativo centrato sull’essere anziché sull’apparire. Grande solidarietà, vicinanza e piena collaborazione è stata espressa dal Vescovo, la cui guida resta centrale e imprescindibile.
Luigi Fantini
Gli organizzatori a confronto con S. E. Monsignor Camillo Cibotti, Vescovo di Isernia
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