
ISERNIA – “Lettera 423”, il prefestival ha aperto oggi, mercoledì 11 giugno, con un ospite d’eccezione, Pierluigi Bersani, che ha dialogato col giornalista isernino Carmine Gazzanni.
La quarta edizione del Festival della Lettura è organizzato e promosso dall’Assessorato alla Cultura in collaborazione con la Proloco Città di Isernia, con il contributo della SIAE ed il patrocioni del Salone del Libro di Torino (Luci sui Festival), il Festival “Lucca in mente”, il Premio Calvino e le librerie della città. Gli eventi in programma si svolgeranno dal 12 al 15 giugno nei cortili e nei palazzi storici del centro storico. 
Pierluigi Bersani, politico di sinistra di luogo corso, nel Chiostro di Palazzo San Francesco, è arrivato in veste di scrittore, in un viaggio lungo tutta l’Italia, per dialogare con studenti, giovani militanti e attivisti per capire qual è il senso (e il metodo) della buona politica e quale l’atteggiamento per reagire al futuro.
“Se c’è qualcosa che vi urta nel profondo, non state lì a pettinare le bambole. Non importa in quanti sarete, se in tanti o in pochi o da soli. Impegnatevi, e collegate l’impegno a un pensiero. Magari con l’aiuto di chi ha frequentato la politica per tutta una vita e dovrebbe dedicarsi a seminare e non a raccogliere”. Questo il suo invito, nel libro ‘Chiedimi chi erano i Beatles’ – edito da Rizzoli – che sarà oggetto della presentazione in dialogo col giornalista isernino Carmine Gazzanni.
“Dire che i giovani sono disinteressati alla politica – ha affermato Bersani – è una stupidaggine. Un conto è la distanza, un conto è il disinteresse. Ne incontro tanti, mi chiedono cosa penso da uomo libero, hanno in testa priorità come la pace, l’ambiente, i diritti, la condizione femminile; magari in questa politica trovano risposte insufficienti. Allora ho pensato ho amministrato per 28 anni, qualcosa ho imparato: forse posso raccontare qualcosa di utile. Così è nato Chiedimi chi erano i Beatles” – ha concluso –
Bersani non si è fatto sfuggire l’occasione per parlare anche di attualità politica: dall’esito del referendum, al decreto sicurezza, riservando stoccate al governo Meloni. Da sempre sostenitore del campo largo, l’ex segretario del Pd, spinge per una sinistra unità che alle prossime politiche possa battere le destre.
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