
CAMPOBASSO – Sul sito della Regione Molise è stato pubblicato l’Avviso pubblico per l’individuazione dei beneficiari dell’iniziativa “Borsa lavoro/Work experience” presso i Comuni molisani.
L’iniziativa mira a potenziare gli strumenti funzionali a garantire un’adeguata risposta ad un contesto sociale che presenta varie criticità rispetto al mercato del lavoro.
Il programma prevede l’attivazione di borse lavoro della durata massima di sei mesi a favore di disoccupati senza sostegno al reddito, compresi i lavoratori autonomi che hanno cessato l’attività, o lavoratori con redditi molto bassi, fragili o vulnerabili, residenti nella Regione Molise da almeno 24 mesi continuativi alla data di presentazione della domanda ed aventi età compresa tra i 18 ed i 65 anni, che non siano percettori di ammortizzatori sociali e di misure di inclusione e di accesso al lavoro e gli iscritti allo stato di disoccupazione ai sensi del D.Igs. n.150/2015 e non rientranti nelle fattispecie precedenti.
I beneficiari percepiranno un’indennità di €. 700,00 mensili, come detto, per un periodo di sei mesi, per un orario settimanale compreso tra un minimo di 20 e un massimo di 25 ore da definire tramite convenzione con il Comune ospitante. Soggetti ospitanti, infatti, saranno i Comuni molisani, individuati mediante apposito Avviso per manifestazione di interesse, emanato dalla Regione Molise.
“I progetti di “Borsa lavoro/ work experience” – ha dichiarato l’assessore regionale Cefaratti – – assumono valore come strumenti per coniugare una valida esperienza lavorativa nella Pubblica Amministrazione con un percorso di formazione utile anche per il futuro. Inoltre, l’innalzamento delle competenze funzionali, anche a seguito dell’inserimento nel Programma GOL, può certamente fornire le credenziali per favorire le possibilità occupazionali dei destinatari della misura, una volta terminato il percorso; a tal uopo la durata del progetto è stata stabilita in sei mesi, perché si ritiene che tale periodo sia funzionale ad acquisire significative competenze pratiche, per migliorare l’inserimento occupazionale, ma anche l’attività di autoimpresa per i lavoratori autonomi”.
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