
CAMPOMARINO – Ennesimo gesto incivile sulle spiagge molisane: ignoti hanno sottratto due uova da un nido di fratino, piccolo trampoliere protetto e simbolo della biodiversità costiera, mettendo a rischio la già precaria riproduzione della specie.
Il furto è avvenuto a Campomarino, dove i volontari dell’associazione Ambiente Basso Molise hanno trovato il nido svuotato e impronte umane nei pressi della fossetta di sabbia dove erano deposte le uova. Il nido, probabilmente appartenente a una seconda covata dopo che la prima era andata persa, era stato segnalato da alcuni turisti alla polizia locale. Ma all’arrivo dei volontari non c’era più nulla da salvare.
L’episodio è ancora più grave se si considera che il fratino è specie a rischio estinzione, tutelata a livello nazionale e monitorata in Molise da oltre vent’anni grazie al lavoro di ornitologi e volontari. Le attività di tutela sono autorizzate dalla Regione e dalla Capitaneria di Porto, e si fondano su costante vigilanza, divulgazione e censimento dei nidi durante il periodo riproduttivo.
Quest’anno, inoltre, per la prima volta nella regione, undici esemplari di fratino sono stati marcati con anelli colorati leggibili a distanza, grazie a un progetto coordinato dall’ISPRA e dall’ornitologo Rosario Balestrieri. Ogni uccello ha ricevuto un nome ispirato a figure della scienza e dell’ambientalismo, in un gesto simbolico che mira a rafforzare l’empatia e la consapevolezza pubblica.
Nonostante i successi nella sensibilizzazione, episodi come questo dimostrano quanto ancora sia necessario educare al rispetto della natura. I responsabili del furto, se identificati, rischiano sanzioni penali. Ma è la perdita silenziosa della biodiversità a rappresentare la vera condanna.
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