Venafro dà l’ultimo saluto a Nicandro Forte: “La tua luce resterà con noi”

Nicandro Forte
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VENAFRO – Ci sono notizie che non si riescono ad accettare. Che ti arrivano come un pugno allo stomaco e ti lasciano senza fiato. La morte improvvisa di Nicandro Forte, 56 anni, ha colpito la nostra comunità come un fulmine in un cielo d’estate.

Un malore lo ha stroncato mentre era in sella alla sua bicicletta, lungo la Statale 158, nei pressi della clinica Salubritas di Montaquila. I soccorsi sono stati immediati, ma ogni tentativo di salvarlo è stato vano.

Questa mattina, nella Cattedrale di Venafro, in tanti ci siamo stretti attorno alla sua famiglia per l’ultimo saluto. Ma la verità è che nessuno di noi era pronto. Perché Nicandro era uno di quelli che pensavi sarebbe rimasto sempre lì, con il suo sorriso, la sua gentilezza, la sua disponibilità.

Io lo conoscevo da sempre. Eravamo amici d’infanzia. Abitavamo entrambi in periferia, e con un gruppetto di 4 o 5 amici ci incontravamo a metà strada, a piedi o in bicicletta, oppure a casa di qualcuno. Passavamo così i pomeriggi dopo la scuola: a giocare, a ridere, a crescere insieme. Ricordo le giornate intere passate a rincorrere un pallone, gli allenamenti serali con la mitica G.S. San Nicandro. Ricordo con emozione i tanti campionati vissuti insieme, stagione dopo stagione, con un gruppo di amici che era prima di tutto una famiglia. Con la G.S. San Nicandro abbiamo condiviso non solo allenamenti e partite, ma anche sogni, sacrifici, trasferte infinite e risate sincere. Eravamo uniti da un legame profondo, fatto di passione e fratellanza. Nicandro era sempre presente, sempre pronto a dare tutto in campo e fuori. In mezzo al campo correva come pochi, ma era nel dopo allenamento, nei momenti semplici, che emergeva la sua vera grandezza: quella di un ragazzo leale, generoso, capace di farsi voler bene da tutti.

Eravamo ragazzi, e lui aveva già quella luce negli occhi che lo rendeva speciale.

Educato, rispettoso, gioviale, generoso. Non faceva mai mancare il suo sorriso, mai il suo saluto. Era una presenza luminosa, discreta ma profonda, che sapeva farsi voler bene da tutti.

Nel 2020, dopo un infarto che lo aveva colpito all’improvviso, Nicandro scrisse parole che oggi suonano come un testamento dell’anima. Le condivise pubblicamente, con la sua consueta sincerità, raccontando la notte in cui la sua vita cambiò per sempre:

“Io sono Nicandro ma anche Leggenda… Nacqui Nicandro, uomo, il 30 marzo del ’69 e lo sono stato fino al 1° aprile 2020. Quella notte la mia vita di uomo finì nel modo più inaspettato… Non capivo in quel momento, ma soprattutto non sapevo che ‘Qualcuno’ lassù, a mia insaputa, aveva deciso di farmi un regalo più grande della mia stessa vita: un’altra vita! […] Era solo il secondo travaglio che mi stava conducendo ad una nuova vita. Stava nascendo Leggenda mentre Uomo andava via per la sua strada. […] Sono nato due volte e morirò due volte. Non so quanto Leggenda vivrà, ma ogni giorno sarà stato un giorno in più rispetto all’Uomo Nicandro.”

Quelle parole oggi ci commuovono. Perché Nicandro aveva trasformato il dolore in gratitudine, la paura in consapevolezza, la fragilità in forza. E lo aveva fatto con umiltà, senza mai cercare applausi, ma solo per dire grazie a chi gli aveva salvato la vita.

Oggi, mentre scrivo queste righe con il cuore pesante, mi tornano in mente mille immagini. E so che non sono solo. In tanti, in queste ore, hanno voluto ricordarlo con parole semplici ma vere:

“Sei stato un amico leale e sempre disponibile. Non ti dimenticherò mai. Buon viaggio, amico mio”

“Un avvenimento sconvolgente ci ha colti di sorpresa. Piangiamo la morte di Nicandro, un ragazzo buono, educatissimo, socievole, sempre disponibile per il prossimo. Vivrà per sempre nei nostri cuori e nella nostra mente”

“La notizia mi ha lasciato senza parole. Nicandro era una persona speciale, sempre con il sorriso sulle labbra. Un uomo che sapeva ascoltare, che sapeva esserci. Il mondo ha perso una bella anima”

E io, che ho avuto il privilegio di conoscerlo da vicino, posso solo aggiungere: Ciao Nicandro. Ti abbiamo voluto bene, te ne vogliamo ancora, e te ne vorremo sempre. La tua assenza è un vuoto che fa male, ma il tuo ricordo è una luce che non si spegnerà mai.

Marco Valentino

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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