
Anche se si tratta di una delle regioni più piccole dello Stivale, anche nel Molise, nel cuore dell’Italia centro-meridionale, la tradizione del gioco con le carte è ancora viva, soprattutto nei piccoli centri dove le serate si animano attorno a un tavolo da gioco. Ma non essendoci di fatto un mazzo caratteristico, quali sono le carte più diffuse nel territorio molisano? Senza dubbio le napoletane, simbolo di una cultura popolare che ha attraversato i secoli, seguite in misura crescente dalle carte francesi, molto usate soprattutto tra i più giovani.
Le carte napoletane: identità e tradizione
La presenza delle carte napoletane nel Molise riflette il legame culturale e storico con le aree limitrofe del Sud Italia, come la Campania e l’Abruzzo. Nonostante il Molise sia una regione autonoma, molti aspetti della vita quotidiana, comprese le abitudini legate al gioco, risentono di influenze comuni alle aree circostanti. Il mazzo napoletano si compone di 40 carte divise in 4 semi che rappresentano le classi sociali del Medioevo: si tratta di coppe, denari, spade e bastoni. Ogni seme contiene 10 carte, cioè 7 numerali (dall’asso fino al 7) e 3 figure (ovvero fante, cavallo e re). L’aspetto di queste carte è molto particolare in quanto i disegni presentano tratti stilizzati e ricchi di simbolismi. Si tratta di carte che raccontano a loro modo un mondo antico, fatto di corti medievali, strumenti di lavoro e riferimenti simbolici: le coppe alludono alla convivialità e alla fede, i denari al commercio e alla prosperità, le spade alla giustizia e al potere, e i bastoni alla forza fisica e alla fatica quotidiana. Le carte napoletane vengono usate principalmente per giocare a Scopa, Briscola e Tressette.
Le carte francesi: il ponte con il mondo
Parallelamente alla tradizione, si è fatta strada anche la modernità. Le carte francesi sono ormai una presenza costante anche nel Molise, specie nelle case dei più giovani e nei contesti legati a giochi internazionali. Il mazzo francese si compone di 52 carte (più i 2 jolly) con la suddivisione nei 4 celebri semi di cuori, quadri, fiori e picche, a ciascuno dei quali sono associate 13 carte: l’asso, quelle numerali da 2 a 10 e le figure di fante, donna e re. Le carte francesi sono utilizzate in una vasta gamma di giochi: dal Poker al Blackjack, passando per il Burraco e il Ramino. Inoltre, queste carte sono spesso utilizzate nei giochi da tavolo educativi o nei mazzi personalizzati da collezione. Curiosamente, anche le carte francesi hanno un valore simbolico nei loro semi: cuori per l’amore e l’emozione, picche per la forza e la guerra, quadri per la ricchezza, fiori per la natura e la spiritualità. Anche se il mazzo napoletano resta il protagonista indiscusso della tradizione italiana, quello francese guadagna terreno grazie alla globalizzazione dei giochi, sebbene la loro natura sia molto meno legata a un aspetto folkloristico. Entrambe le tipologie di mazzi di carte sono anche le più diffuse nei siti e app di gaming, che mettono a disposizione popolari giochi di carte, slot, roulette o i migliori giochi con jackpot online. Anche per questo motivo le carte napoletane e quelle francesi riescono a coesistere tranquillamente, persino nelle regioni meno popolate come il Molise.
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