
VENAFRO – Una tentata truffa ai danni di un correntista UniCredit sarebbe stata sventata lo scorso 31 luglio presso la filiale di Venafro, grazie alla prontezza dei dipendenti e ai sistemi di controllo interni della banca.
Lo comunica UniCredit, sottolineando come “l’attenzione al cliente e la tempestività del personale, unite ai processi antifrode adottati dall’istituto, abbiano impedito il buon esito del raggiro”.
Secondo quanto riferito, il cliente avrebbe ricevuto due telefonate sospette: la prima da un presunto operatore antifrode della banca, la seconda da un sedicente carabiniere. Quest’ultimo avrebbe sostenuto che la filiale fosse sotto ispezione per attività sospette, invitando il correntista a trasferire urgentemente i propri risparmi su un nuovo conto, apparentemente aperto a suo nome.
Il cliente avrebbe quindi disposto un bonifico urgente di importo rilevante, ma l’operazione sarebbe rimasta in attesa di autorizzazione, in quanto superava una soglia che richiede l’intervento del responsabile della filiale. A quel punto, i dipendenti – insospettiti dal comportamento del cliente – lo avrebbero trattenuto per approfondire le motivazioni dell’operazione. Dopo iniziali reticenze, il correntista avrebbe raccontato i dettagli delle telefonate ricevute.
Il tentativo di truffa sarebbe emerso chiaramente grazie all’intervento dell’Ufficio Antifrode della banca, che avrebbe immediatamente congelato il rapporto e stornato l’operazione. L’IBAN del conto beneficiario, pur esistente, sarebbe risultato intestato a una persona diversa.
“La truffa è stata definitivamente sventata senza che il cliente perdesse i propri risparmi”, precisa UniCredit, aggiungendo che il correntista ha poi provveduto a denunciare l’accaduto alla Polizia Postale.
UniCredit conclude con una nota di cautela: “Purtroppo nessun accorgimento antifrode può impedire la volontaria esecuzione di un’operazione dispositiva da parte del titolare del conto, anche nel caso in cui sia indotto a farlo con l’inganno”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA













