
VENAFRO/SESTO CAMPANO – Dopo la conferma di due casi di positività al virus West Nile in provincia di Isernia, i sindaci dei comuni coinvolti – Alfredo Ricci per Venafro e Eustachio Macari per Sesto Campano – sono intervenuti pubblicamente per informare e rassicurare la cittadinanza.
Il sindaco di Venafro, Alfredo Ricci, ha confermato che il caso riguarda una persona anziana ricoverata in rianimazione all’ospedale “Veneziale” di Isernia. “Ho avuto modo di sentire i familiari, a cui va la mia vicinanza e solidarietà. Ci siamo da subito raccordati con Asrem per supportare le indagini epidemiologiche. Nell’ultima settimana il Comune ha effettuato tre interventi di disinfestazione, che si aggiungono a quelli ordinari eseguiti nei mesi scorsi. Appena tecnicamente possibile, ne organizzeremo altri” – ha dichiarato Ricci.
Ha poi rivolto un appello ai cittadini affinché adottino le misure preventive individuali raccomandate dalle autorità sanitarie, come la rimozione di ristagni d’acqua e l’uso di repellenti. “Ricordo che le autorità sanitarie invitano a non allarmarsi: nella maggior parte dei casi il virus non dà sintomi o causa lievi disturbi, mentre solo nell’1% può provocare complicazioni neurologiche.”
Anche il sindaco di Sesto Campano, Eustachio Macari, ha confermato la positività di una concittadina. “Rammentiamo le misure consigliate dall’Istituto Superiore di Sanità per proteggersi dalle punture e limitare la riproduzione delle zanzare: usare repellenti, indossare abiti protettivi, svuotare contenitori con acqua stagnante, cambiare spesso l’acqua nelle ciotole per animali e tenere pulite le aree verdi private.”
Macari ha inoltre sottolineato l’assenza di vaccini o terapie specifiche e ha invitato i cittadini a rivolgersi al proprio medico in caso di sintomi sospetti come febbre, cefalea, nausea o rash cutanei.
L’ASReM ha attivato il Comitato Arbovirosi e avviato le indagini epidemiologiche per monitorare la situazione, mentre le amministrazioni locali continuano a collaborare per garantire la sicurezza pubblica.
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