
CIVITANOVA DEL SANNIO – Un pomeriggio di emozioni, ricordi e riflessioni sul mondo del cinema ha animato la terrazza panoramica di Civitanova del Sannio, dove ieri si è svolta la presentazione del libro Ti racconto il mio cinema di Giovanna Mezzogiorno.
L’evento, patrocinato dal Comune e dalla Biblioteca comunale, con il sostegno dell’Ordine dei Giornalisti del Molise, ha visto la partecipazione del sindaco Roberta Ciampittiello e del presidente Vincenzo Cimino. A moderare l’incontro, il giornalista e saggista cinematografico Emanuele Pecoraro.
“La scelta di Civitanova non è casuale,” ha spiegato l’attrice, “questo è un luogo del cuore, dove ho trascorso momenti felici con i miei genitori, Vittorio Mezzogiorno e Cecilia Sacchi, che qui hanno trovato pace e ispirazione.”
Il volume, edito da Mondadori e illustrato da Laura Perez, è molto più di una biografia. “È un viaggio personale nel mondo del cinema,” ha raccontato la Mezzogiorno, “dalla sceneggiatura al montaggio, dai reparti tecnici alle emozioni vissute sul set.” Un testo pensato anche per i più giovani, che spiega con semplicità e passione la complessa macchina cinematografica.
Durante l’incontro, l’attrice ha ripercorso la storia del cinema, dalle intuizioni di Leonardo Da Vinci alla proiezione dei fratelli Lumière nel 1895. Sollecitata da Pecoraro, ha ricordato icone come Gloria Swanson e Mary Pickford, e registi che hanno segnato la sua formazione artistica: “Chaplin e Fellini sono stati fari nel mio percorso.”
La Mezzogiorno ha condiviso aneddoti della sua carriera, dagli anni con Peter Brook alle collaborazioni con registi come Wim Wenders, Marco Bellocchio, Francesca Archibugi, Gianni Amelio, Michele Placido e Cristina Comencini. Ha ricordato il debutto con Sergio Rubini e il sodalizio con Ferzan Ozpetek: “Ne La finestra di fronte e Napoli velata ho potuto esprimere tutta la mia intensità interpretativa,” ha sottolineato Pecoraro.
Non sono mancati momenti di riflessione: “Ho detto dei ‘no’ importanti,” ha confessato l’attrice, “come al sequel de L’ultimo bacio o alla conduzione del Festival di Sanremo.” In un passaggio toccante, ha ricordato Pippo Baudo, scomparso proprio ieri, con parole di affetto e gratitudine.
Tra i ricordi più intensi, l’incontro con Angela Molina in Malefemmene e con Massimo Girotti, nella sua ultima interpretazione. L’evento si è concluso con la presentazione del cortometraggio Unfitting, esordio alla regia della Mezzogiorno: “Una denuncia contro la violenza psicologica subita dalle attrici, spesso giudicate solo per l’età e l’aspetto fisico.”
© RIPRODUZIONE RISERVATA













