
TERMOLI – “Ciò a cui stiamo assistendo sulla Gigafactory di Termoli è, di fatto, un progressivo abbandono del progetto da parte del Governo e della Regione, ma noi non ci rassegniamo”.
È questo il messaggio forte e chiaro lanciato dal Movimento 5 Stelle durante l’incontro tenutosi oggi davanti ai cancelli dello stabilimento Stellantis, alla presenza dell’onorevole Chiara Appendino.
“La strada per affrontare la complessa vertenza Stellantis-Gigafactory non può prescindere dal dialogo diretto con lavoratori e sindacati, dall’ascolto delle istanze del territorio”, ha dichiarato Appendino, vicepresidente M5S. “Per questo ho voluto essere presente a Termoli, per ascoltare direttamente la viva voce di chi vive quotidianamente le problematiche del settore”.
Il Movimento 5 Stelle rivendica un impegno costante su tutti i fronti istituzionali. “Dal Consiglio regionale al Parlamento, fino alle sedi europee, stiamo portando avanti azioni concrete e coordinate con l’obiettivo di ottenere quelle risposte che il comparto attende ormai da tempo”, si legge nel comunicato. “In Molise abbiamo presentato diverse mozioni poi tramutate in atti parlamentari, mentre al Parlamento europeo abbiamo chiesto tutele specifiche per la filiera automotive”.
Tra le richieste più urgenti, il M5S sottolinea la necessità di un intervento immediato per i lavoratori colpiti dai contratti di solidarietà. “Dal primo settembre, molti hanno visto la busta paga ridotta. Serve subito un reddito integrativo per tutelare queste famiglie”, ha ribadito il Movimento.
Il comunicato affronta anche il nodo energetico, ritenuto centrale per il rilancio del progetto: “Chiediamo fondi specifici per abbattere il costo dell’energia, tema posto dalla stessa azienda per investire nel sito termolese”. E sulle polemiche legate alla fusione FCA-PSA, il M5S chiarisce: “L’intervento dello Stato all’epoca era impossibile poiché la normativa non prevedeva l’esercizio del Golden Power nel settore automotive né per operazioni intracomunitarie. Chi dice il contrario lo fa per gettare fumo negli occhi”.
“La Politica con la P maiuscola dovrebbe governare i cambiamenti come quelli dettati dalla transizione ecologica, e non subirne passivamente le conseguenze”, conclude il comunicato. “Il confronto diretto con chi ha il futuro legato a doppio filo al destino della Gigafactory è imprescindibile per costruire proposte efficaci e sostenere una battaglia di vitale importanza”.
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