
VENAFRO – Si è conclusa con grande partecipazione la prima edizione del Premio Nazionale Letterario e Giornalistico “Pier Paolo Pasolini”, un evento che ha unito cultura, memoria civile e impegno sociale.
Organizzato dall’Associazione Dioghenes APS – Antimafie e Antiusura e dalla testata WordNews, il premio ha ricevuto il patrocinio del Comune di Venafro e dell’Ordine dei Giornalisti del Molise, con la collaborazione di SPI CGIL Molise, Filctem CGIL Molise e L’Antico Borgo di Terranova (RC).
La cerimonia si è svolta ieri giovedì 11 settembre presso la Palazzina Liberty di Venafro, in una data dal forte valore simbolico. L’apertura è stata affidata al videomessaggio dell’On. Angela Napoli, Presidente di Giuria, seguito dal monologo del giornalista Paolo De Chiara, ideatore del Premio, che ha ricordato la voce scomoda e ancora attuale di Pasolini.
«Pasolini non è un’icona da commemorare, ma un esempio da seguire. La passione per la verità, oggi come ieri, non ottiene mai il perdono» – ha dichiarato De Chiara.
Il convegno pubblico dedicato alla figura di Pasolini ha visto gli interventi di:
- Enzo Cimino, Presidente OdG Molise
- Pasquale Chirichella, Presidente Ass. Internazionale Joe Petrosino
- Antonio Sorbo, giornalista
- Paolo De Chiara, fondatore del Premio Moderati da Leopoldo Di Filippo, gli ospiti hanno riflettuto sull’impegno intellettuale contemporaneo.
Momento centrale della serata è stata la lectio magistralis del Prof. Angelo D’Orsi, tra i massimi studiosi italiani di Antonio Gramsci, che ha tracciato un parallelo tra le figure di Pasolini e Gramsci, entrambi simboli di pensiero critico e resistenza culturale.
Durante la cerimonia sono stati assegnati numerosi riconoscimenti:
Menzioni Speciali “Allende”
- Fortunato Zinni (superstite di Piazza Fontana)
- Antonella Salvatore (giornalista)
Menzione Speciale fuori concorso
- Armando D’Alterio
Menzione giornalistica
- Stefano Tamburini
Premi sezione letteraria
- 1° classificato: Angelo D’Orsi, Catastrofe neoliberista
- 2° classificato: Rosamaria Aquino, Il naufragio di Cutro
- 3° classificata: Marisa Manzini, Il coraggio di Rosa
Presenti alla serata anche le istituzioni: il Sindaco di Venafro, la Viceprefetta Ludovica Migliaccio, rappresentanti di Guardia di Finanza, Carabinieri, Polizia di Stato, oltre a esponenti sindacali e dell’associazionismo civile.
L’organizzazione ha già annunciato la seconda edizione del Premio per il 2026, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra cultura, informazione indipendente e impegno civile.
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