
CAMPOBASSO 0 – PINETO 1
CAMPOBASSO (4-3-3): Tantalocchi; Cristallo, Papini, Lancini, Lanza (8’ st. Celesia); Gala, Gargiulo, Di Livio (20’ st. Serra); Bifulco (41’ st. Lombari), Padula (20’ st. Magnaghi), Leonetti. Allenatore: Zauri. A disposizione: Rizzo, Muzi, Cerretelli, Nocerino, Parisi, Ravaglioli.
PINETO (4-3-3): Tonti; Serbouti (39 st. Baggi), Pastiglione, Capomaggio, Borsoi; Germinario, Lombardi (39’ st. Viero), Schirone (45 st. Nebuloso), Pellegrino (25’ st. Mastropietro), D’Andrea (45’ st. Marrancone), Bruzzaniti. Allenatore: Tisci.
A disposizione: Marone, Verna, Ienco, Saccomanni, Iaccarino, Tupone, Menna, Di Lazzaro.
ARBITRO: Silvestri di Roma
Assistenti: Romaniello e Chianese
IV Ufficiale: Maresca.
Operatore FVS: Gentile
Marcatori: 47’ pt Bruzzaniti (P)
Espulsi:
Ammoniti: 46’ pt. Di Livio (C), 4’ st. Lanza (C), 17’ st. Papini (C)
Note: 3500 spettatori circa. Recupero: 3’ pt, 10’ st.
CAMPOBASSO – Il Campobasso perde la sua prima partita, nell’anticipo pomeridiano disputato oggi allo
Stadio Molinari contro il Pineto. Alla squadra di Tisci basta un gol di Bruzzaniti allo scadere del primo tempo.
Il primo tempo parte senza emozioni con le due squadre schierate in maniera speculare dai due tecnici.
Al 15’ il Pineto passa in vantaggio sugli sviluppi d’angolo con D’ Andrea ma l’arbitro viene richiamato al monitor e annulla per fuorigioco.
Al 22’ stessa sorte per il Campobasso, al quale viene annullato un gol per offside di Bifulco.
Quando il primo tempo sembra avviarsi a concludersi sullo 0 a 0 la squadra abruzzese passa su schema da calcio da fermo con Bruzzaniti che sorprende Tantalocchi.
Il secondo tempo riparte sulla falsariga del primo con tanti falli e scontri di gioco.
Al 15’ viene assegnato un rigore al Campobasso ma l’arbitro richiamato al monitor rileva una posizione di fuorigioco.
L’ arbitro concede ben 10 minuti di recupero dove il Campobasso ha la sua migliore occasione con Magnaghi che si gira dal limite dell’ area ma il suo tiro impatta sulla traversa.
Il tecnico Zauri in settimana dovrà lavorare molto sul gioco e sugli schemi per ripartire.
Andrea Tomaro
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