
VENAFRO – Dopo la scoperta di alcune siringhe, usate e non, nei pressi del plesso scolastico di via Machiavelli (ex Testa), il sindaco di Venafro è intervenuto con una nota ufficiale per chiarire l’accaduto e rassicurare la cittadinanza.
«Ieri mattina, all’uscita di scuola, sono state rinvenute alcune siringhe davanti all’edificio. Mi sono recato personalmente sul posto con l’Assessore all’Ambiente Oscar Simeone per verificare la situazione», ha dichiarato il primo cittadino. Sul luogo sono intervenuti anche la Polizia Municipale e i Carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti del caso.
Secondo quanto riportato, si trattava di alcune siringhe ancora confezionate, accompagnate dalla relativa scatola, e di due già utilizzate. «C’erano anche altri oggetti che potrebbero aiutare a individuare l’autore del gesto incivile», ha aggiunto il sindaco.
La ditta incaricata dello spazzamento stradale è intervenuta tempestivamente per ripulire l’area. Il sindaco ha sottolineato che fino a sabato mattina erano stati effettuati sopralluoghi e interventi di pulizia, senza che nulla fosse stato notato. La zona, frequentata da centinaia di persone per un evento musicale, è anche sorvegliata da una telecamera comunale.
«Qualcosa non convince», ha affermato il sindaco, annunciando l’intenzione di sporgere denuncia formale ai Carabinieri per permettere alle Forze dell’Ordine di indagare a fondo. «Quelle siringhe non sono finite lì da sole. Andremo fino in fondo».
Durante l’estate, la Polizia Municipale ha effettuato pattugliamenti notturni straordinari nella zona, fermando e controllando diversi giovani. Il sindaco ha ribadito l’importanza della collaborazione delle famiglie per evitare che comportamenti scorretti vengano giustificati.
Infine, il sindaco ha ringraziato i genitori che hanno segnalato l’accaduto in modo tempestivo e responsabile, permettendo un intervento immediato «al di là della pur comprensibile ribalta Facebook». M.V.
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