
CAMPOBASSO – Riceviamo e riportiamo la lettera di una donna disoccupata single di 56 anni che vive in Molise e che fra qualche anno avrebbe potuto entrare nell’età della pensione ma non ha un lavoro, lo ha avuto prima ma ha dovuto abbandonarlo per assistere suo padre ora defunto e da ciò non ha maturato il diritto almeno alla pensione minima.
Le difficoltà di essere assunta a tempo indeterminato è un’impresa a questo punto non avendo alcuna qualifica, suggeriamo alla signora di buttarsi nel terziario, guardare bene avvisi che ci sono sui mezzi di comunicazione e presso le sigle sindacali dove ancora ci sono le possibilità comunque di trovare uno sbocco lavorativo attraverso avvisi a chiamata. Purtroppo tutte le chiacchiere sul lavoro che a livello locale e nazionale, che anche noi pubblichiamo a getto continuo dai comunicati stampa che arrivano nelle redazioni sul numero dei disoccupati diminuiti, sono parole vuote, nella concretezza i fatti sono questi e come la sig.ra Mathilde ci sono migliaia di persone umiliate senza futuro che combattono realtà quotidiane difficili senza l’aiuto di nessuno. Suggeriamo alla signora Mathilde di insistere cercando di poter far valere il patentino di formazione ottenuto e i vantaggi magari che si possono avere per l’appartenenza ad Associazioni, Agenzie, etc. di coinvolgere i sindacati augurando che al più presto ci invii una seconda lettera in cui cogliamo la sua felicità per un impiego ritrovato.
Questo il testo della lettera
“La discriminazione per età delle donne over 50 nel mondo del lavoro è una frontiera invisibile. Io sono Mathilde, ho 56 anni, abito in Molise. Vivo da sola, sono single e sto cercando di sopravvivere, il che non è facile. Sto cercando un lavoro da 3 anni, anche a tempo indeterminato se c’è la possibilità, magari! Ho inviato più di 150 curriculum, forse anche di più, ma solo 2 aziende mi hanno risposto, le altre non mi hanno mai dato una risposta. La mia storia è troppo lunga da spiegare. Dopo 16 anni sono tornata al lavoro, posso solo dire che per 15 anni ho assistito mio padre, che è deceduto nel 2023, e da allora sto cercando lavoro.
Non posso fare molte cose, ho anche una piccola invalidità del 46% e sono iscritta a diverse agenzie di lavoro, come Centro per l’Impiego, Adecco, Randstad, Mainpower, ecc. Nessuno mi ha mai chiamata. Anche se non ho tanta esperienza, non significa che io sia una donna stupida e che non capisca niente. Come in tuƫ i lavori, all’inizio si impara, giusto? Io voglio solo lavorare per sopravvivere e vorrei avere una possibilità anche alla mia età di 56 anni.
Mi sono scritta ad un Corso nell’ambito del SFL (Supporto formazione lavoro) e per 12 mesi ho percepito 500 euro. Ho fatto il Corso di Magazziniere con rilascio di Patentino, che si conciliava con la mia invalidità.
Avevo riposto tantissima speranza in questo Certificato per avere un lavoro. Invece no, non è servito a nulla.
Ho mandato li CV dal Molise fino a su nel Nord, ma niente da fare nessuno mi ha chiamato. C’è una vera
discriminazione per le Donne over 50, che hanno bisogno di un lavoro.
Il Governo Meloni ha pensato a Bonus per le coppie con figli e senza figli, che magari hanno già due stipendi, ed è giusto. Ma le persone single over 50 che nessuno chiama per lavorare, che diriƫtti hanno loro? Io non ho diritti nessuna ditta mi vuole. Come devo vivere?
La Signora Meloni sui Media dice che l’Italia si è stabilizzata e sta crescendo. Ma allora perché la povertà cresce ogni giorno di più? Tante donne sono nella mia stessa situazione, a un passo dal finire per strada.
La ricerca di un lavoro per le persone mature è spesso una sfida, indipendentemente dalla loro qualifica. Ci sono incentivi a lavorare più a lungo e andare in pensione, ma per le persone mature che sono disoccupate la situazione è difficile. Servirebbe un ripensamento da parte dei datori di lavoro e un adattamento alle esigenze dei lavoratori maturi per affrontare questa sfida. Sarebbe per me un sogno.
È difficile per le persone sopra i 50 anni senza qualifiche – osserva Mathilde – trovare un lavoro in Italia, poiché si confrontano con pregiudizi da parte dei datori di lavoro che spesso preferiscono candidati più giovani, e più “belli”. Come se le persone mature non siano più capaci di apprendere o produrre. La discriminazione può compromettere l’autostima.
Vorrei citare una famosa attrice che in Germania lotta anche per le donne che non sono attrici e vivono la stessa realtà: “Le donne non sono esseri umani che hanno il diritto di esistere solo quando soddisfano storie o punto di vista sessuali. Noi donne non abbiamo una data di scadenza” (Gesine Cukrowski).”
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