
CAMPOBASSO – Sanità del Molise, interrogazione alla Camera dei deputati presentata al Ministro della salute da Ilenia Malavasi, cofirmatari Furfaro, Girelli, Ciani e Stumpo, tutti deputati del partito democratico progressista.
Premesso che: “con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 24 luglio 2009 la regione Molise, già in Piano di rientro per il debito sanitario, veniva commissariata, con la nomina a Commissario straordinario per il risanamento della sanità regionale dell’allora Presidente della giunta, dottor Michele Iorio, oggi assessore con delega, tra le altre, proprio ai Rapporti con i Ministeri per l’attuazione del piano di rientro sanitario della regione Molise; la gestione commissariale avrebbe dovuto ricondurre, nel giro di un paio di anni, il Sistema sanitario regionale nell’ambito dell’ordinaria programmazione sanitaria e finanziaria, con il rientro dal debito sanitario e l’avvio di un processo di riorganizzazione e di riduzione degli sprechi, senza pregiudicare in alcun modo il diritto inalienabile ed incomprimibile, costituzionalmente sancito, alla salute dei cittadini molisani; dopo 16 anni di gestione commissariale, ed i tagli operati alla sanità pubblica, i tavoli ministeriali continuano ad evidenziare gravi, varie e preoccupanti criticità, oltre al mancato raggiungimento dell’equilibrio di gestione; i Consiglieri regionali del Molise, nonostante le formali richieste di audizione e di acquisizione degli atti, non hanno ottenuto alcuna informazione ufficiale sul contenuto del nuovo programma operativo proposto dalla struttura commissariale ai Ministeri affiancanti, mentre notizie allarmanti su ulteriori nuovi inaccettabili tagli a servizi salvavita sono trapelate dagli organi di stampa e non sono state smentite (in particolare le emodinamiche a rischio di Isernia e Termoli, le reti dell’emergenza- urgenza sbilanciate sul privato; il declassamento del Caracciolo di Agnone, oggi ospedale di area disagiata; riduzione da 43 a 13 delle postazioni di continuità assistenziale) –: quale sia il contenuto della proposta di programma operativo 2025-2027 formulata dalla struttura commissariale per conto del Governo; quali siano, per quanto di competenza, le iniziative che il Ministro interrogato intenda mettere in campo in merito alle seguenti questioni:
- azzeramento del debito sanitario del Molise e revoca del commissariamento;
- restituzione delle somme, imputate al bilancio regionale del Molise, per i costi della struttura commissariale esterna;
- deroga ad alcuni dei criteri fissati dal decreto ministeriale n. 70 del 2015 (deroga indispensabile per il Molise, tenuto conto della sua morfologia, della dislocazione di gran parte dei comuni in zone disagiate o aree interne, delle infrastrutture viarie del tutto inadeguate), così da ripristinare, in particolare, alcune delle specialistiche di un dipartimento di emergenza urgenza e accettazione (Dea) di secondo livello presso il presidio ospedaliero Cardarelli di Campobasso.”
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