
CAMPOBASSO – “Ti racconto un libro”: tra memoria storica e paesaggio culturale, la prossima tappa della rassegna a firma dell’Unione Lettori Italiani e del Comune di Campobasso.
“Ho scelto Sabaudia come luogo dello spirito per i miei riposi forzati e le mie ansie di lavori futuri, sogni furiosi che mi tengono ancorato al mondo”.
Con queste parole, tratte dal documentario La forma della città, Pier Paolo Pasolini raccontava il suo legame profondo con Sabaudia, località sospesa tra razionalismo architettonico e ispirazione poetica, dove acquistò una casa sul lungomare insieme ad Alberto Moravia.
Un tempo simbolo della visione urbanistica del regime fascista, Sabaudia si trasforma nel dopoguerra in un crocevia della cultura italiana. Negli anni, le sue strade, i suoi bar e le sue spiagge diventano il ritrovo dell’intellighenzia nazionale e internazionale. Si incontrano così Moravia alla pescheria, Laura Betti in passeggiata con Dario Bellezza e Renzo Paris, Bernardo Bertolucci e Ian McEwan che discutono una sceneggiatura, Jean Genet intento a raccogliere firme per una petizione sulla Palestina.
Ma Sabaudia non è solo un rifugio per intellettuali: negli anni diventa anche meta prediletta della borghesia romana, teatro di estati mondane e, tragicamente, scenario di uno dei delitti più efferati del secondo Novecento, destinato a imprimersi nella memoria collettiva del Paese.
A ricostruire questo straordinario intreccio di cultura, cronaca e memoria è Paolo Massari, prossimo ospite di Ti racconto un libro 2025 – il laboratorio permanente sulla lettura e sulla narrazione promosso e realizzato dal Comune di Campobasso e dall’Unione Lettori Italiani, con la direzione artistica e organizzativa di Brunella Santoli e il patrocinio della Provincia di Campobasso e della Camera di Commercio del Molise.
Insieme a lui i lettori potranno conoscere un microcosmo animato, che si muove tra arte, letteratura, cinema e impegno politico, anche grazie al legame personale e familiare che l’autore ha con la città. Il suo prozio è stato il fondatore della biblioteca cittadina, ha incontrato i protagonisti di questa storia e ha conversato con loro tra i
portici del bar Italia. Guidato da documenti d’archivio e romanzi, e aiutato dalle parole di testimoni illustri come Dacia Maraini, Alain Elkann e Edoardo Albinati, l’autore ricostruisce il momento in cui Sabaudia diviene uno dei poli d’avanguardia dell’arte, del cinema e della letteratura italiana, una scuola platonica e un circolo letterario: il punto focale da cui osservare la storia culturale del dopoguerra.
L’appuntamento con l’autore è in programma mercoledì 8 ottobre alle ore 18:30 nella Sala Alphaville di via Muricchio a Campobasso. Con lui dialogherà Simonetta Tassinari.
L’incontro sarà preceduto dalle “Letture per Gaza”, iniziativa che l’Unione Lettori Italiani e il Comune di Campobasso, con il coinvolgimento dell’attore Diego Florio, continueranno a proporre all’inizio di ogni appuntamento, perché la cultura è anche un atto di resistenza, di solidarietà e di libertà.
“Letture per Gaza” è un gesto semplice ma significativo, già avviato nel precedente incontro, per tenere viva l’attenzione su quanto sta accadendo in Palestina. Un piccolo faro acceso sulla dignità e sull’umanità, per restare umani.
Il prossimo appuntamento di Ti racconto un libro è in programma mercoledì 15 ottobre, alle ore 18.30, nella Sala Alphaville di Campobasso con Gabriele Pedullà per la presentazione del suo libro Certe sere Pablo, una testimonianza della militanza politica vissuta tra anni Settanta e Novanta, attraverso tre racconti che uniscono memoria personale e finzione narrativa. È il ritratto di un’epoca in cui la politica era passione collettiva, vissuta tra cortei, idee forti e notti insonni.
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