
CAMPOBASSO – Mentre entra nel vivo la campagna olivicola, Coldiretti Molise lancia un allarme ormai ricorrente: la carenza di manodopera specializzata rischia di compromettere una stagione che si preannuncia positiva sia per quantità che per qualità del prodotto.
Le aziende olivicole della regione segnalano crescenti difficoltà nel reperire operai formati secondo le normative vigenti, una criticità che spinge molti imprenditori ad affidarsi a contoterzisti dotati di attrezzature meccaniche, come scuotitori per trattori, per sopperire alla mancanza di personale.
La problematica, sottolinea Coldiretti, è strettamente legata alla necessità di attivare percorsi formativi abilitanti. “Bisogna sostenere le imprese nell’attività di formazione degli operai agricoli – si legge nella nota – affinché possano essere impiegati in sicurezza, riducendo il rischio di infortuni e tutelando le aziende da possibili sanzioni”.
A rimarcare l’importanza del settore è il direttore regionale di Coldiretti Molise, Aniello Ascolese, che ricorda come l’olivicoltura rappresenti un pilastro dell’agricoltura regionale: “Produce oli di alta qualità, genera valore economico e impiega personale qualificato. Ma soprattutto – aggiunge – è fondamentale per la cura e la difesa del territorio”.
Ascolese definisce gli agricoltori “sentinelle” del paesaggio molisano, capaci di contrastare il dissesto idrogeologico e il rischio incendi grazie alla manutenzione quotidiana dei terreni. “Presidiando i loro campi – conclude – combattono anche lo spopolamento delle aree interne e marginali della nostra regione”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA



















