
CAMPOBASSO – Dopo gli attentati agli sportelli automatici avvenuti nei mesi scorsi a Petacciato, San Giacomo degli Schiavoni e Portocannone, il Basso Molise si trova ora a fare i conti con una nuova emergenza: la chiusura degli uffici postali e lo spegnimento notturno dei Postamat.
A denunciarlo è Vincenzo Notarangelo, segretario regionale di Sinistra Italiana, che in una nota parla di “beffa” per migliaia di cittadini.
“Invece di incrementare la presenza dello Stato sul territorio – afferma Notarangelo – si è deciso di ridurre drasticamente un servizio fondamentale. Oltre il danno, la beffa.”
La situazione è aggravata dalla decisione di Poste Italiane di spegnere, dalle 19:00 alle 8:30, ben 18 sportelli automatici in tutta la regione. Una misura definita “precauzionale” per contrastare i furti, ma che secondo Sinistra Italiana penalizza soprattutto gli anziani e i residenti delle aree interne, spesso impossibilitati a raggiungere altri centri per usufruire dei servizi.
“Così muore la Democrazia e vince la criminalità – aggiunge Notarangelo – La prevenzione va fatta aumentando la presenza di agenti e di telecamere nei punti a maggiore rischio, non isolando intere comunità.”
L’esponente di AVS lancia infine un appello alle istituzioni regionali e ai parlamentari molisani, affinché si attivino per chiedere il ripristino dei Postamat e un investimento concreto in sicurezza da parte del Governo nazionale.
“C’è chi ha il vantaggio di ricoprire contemporaneamente anche il ruolo di Sindaco – conclude – ed è ora che si faccia sentire.”
La questione solleva interrogativi non solo sulla sicurezza, ma anche sull’equità dei servizi pubblici in territori già fragili e marginalizzati.
© RIPRODUZIONE RISERVATA



















