
TERMOLI – Imminente l’apertura dei cantieri per la realizzazione delle torri sismo-resistenti dissipative e per interventi di miglioramento interno presso l’Ospedale San Timoteo di Termoli.
Un’opera strategica per la sanità molisana, che punta a garantire piena operatività e sicurezza anche in caso di eventi sismici.
Il progetto, suddiviso in due lotti, prevede un investimento complessivo di oltre 14,5 milioni di euro, finanziato attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e il Piano Nazionale Complementare (PNC).
Il primo lotto, già consegnato all’impresa appaltatrice, dispone di circa 4,5 milioni di euro, di cui 3,9 milioni dal PNRR e oltre 600mila euro dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (Deliberazione ASReM n. 1316 del 15 ottobre 2025). Il secondo lotto, sostenuto dal PNC, mette a disposizione 10 milioni di euro (Deliberazione ASReM n. 1383 del 23 ottobre 2025), con le ultime verifiche tecniche e amministrative in fase di completamento.
L’obiettivo è chiaro: terminare l’intera opera entro il 2026, dotando il presidio ospedaliero di un sistema all’avanguardia per la protezione sismica. Le torri in acciaio saranno posizionate all’esterno dell’edificio e connesse a ogni piano, equipaggiate con dispositivi di dissipazione dell’energia capaci di assorbire e smorzare le vibrazioni generate da un terremoto.
Sulla strategicità dell’intervento è intervenuto il Direttore Generale dell’ASReM, Giovanni Di Santo: “L’avvio dei cantieri per le torri dissipative rappresenta un traguardo fondamentale per Termoli e per l’intera sanità molisana. Grazie ai fondi PNRR e PNC stiamo garantendo all’Ospedale San Timoteo il massimo grado di sicurezza sismica. Si tratta di un investimento non solo strutturale, ma soprattutto di salute pubblica e di fiducia nelle nostre capacità di risposta alle emergenze. L’obiettivo è chiaro: un ospedale non solo efficiente, ma anche sicuro e pienamente operativo per i cittadini.”
© RIPRODUZIONE RISERVATA













