
CAMPOBASSO – Dopo la denuncia della consigliera regionale Stefania Passarelli sul rischio di interruzione del servizio del CAV di Campobasso e la replica della sindaca Marialuisa Forte, arriva ora la voce del Centro Antiviolenza Liberaluna ETS, ente gestore del servizio, che chiarisce la propria posizione con un comunicato ufficiale.
La responsabile del CAV, Maria Grazia La Selva, sottolinea che
“L’avviso pubblico regionale prevedeva esplicitamente l’utilizzo dei locali già autorizzati al funzionamento, e che Liberaluna ha partecipato al bando con la consapevolezza di gestire il CAV nella sua sede storica. Dopo una prima disponibilità espressa dalla sindaca il 15 ottobre, il Comune ha comunicato il 17 ottobre la destinazione ad altro uso dei locali di viale del Castello, rendendo impossibile la continuità del servizio.
Il Servizio Programmazione Politiche Sociali ha tentato di individuare una sede alternativa con l’ASREM, ma i locali proposti non rispettano i requisiti minimi previsti dalla Conferenza Stato-Regioni. Liberaluna ha quindi messo a disposizione la propria sede, già autorizzata, e ha richiesto un incontro con la sindaca per trovare una soluzione, senza ricevere riscontro”.
Nel comunicato, si evidenzia come “la decisione del Comune rischi di penalizzare le donne vittime di violenza, che necessitano di ascolto, protezione e percorsi di rinascita. Liberaluna e la Regione Molise si impegnano a garantire comunque il servizio, ma sottolineano che l’iter autorizzativo per una nuova sede richiede tempo — tempo che le vittime non hanno”. La nota si chiude con un appello alla responsabilità istituzionale e alla coerenza tra parole e azioni.
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