
VENAFRO – L’Amministrazione Comunale di Venafro, con delibera di Giunta del 4 novembre 2025, ha approvato il piano redatto dal settore urbanistica e gestione del territorio per la ripulitura della vegetazione lungo il Torrente Rava e la riqualificazione del Fiume San Bartolomeo.
L’intervento, in linea con le direttive regionali e nazionali in materia di tutela ambientale, punta a migliorare la funzionalità idraulica dei corsi d’acqua, prevenendo rischi idrogeologici e valorizzando l’ambiente fluviale.
Il Torrente Rava e il Fiume San Bartolomeo svolgono un ruolo fondamentale nel drenaggio delle acque meteoriche e nella conservazione degli ecosistemi locali. Tuttavia, la crescita incontrollata della vegetazione e l’accumulo di detriti hanno ridotto nel tempo l’efficienza idraulica e compromesso la qualità ambientale dell’area. “Occorre procedere con sollecitudine alla ripulitura e riqualificazione – ha sottolineato l’assessore Oscar Simeone – per ridurre i rischi legati a esondazioni e al degrado dell’ambiente fluviale”.
La spesa complessiva prevista ammonta a 714.001,33 euro, da finanziare attraverso fondi regionali, in conformità alle disposizioni normative vigenti e ai bandi disponibili.
Il sindaco Alfredo Ricci ha rimarcato come “da troppo tempo gli alvei e gli argini dei due corsi d’acqua non vengano puliti, nemmeno dal Consorzio di Bonifica, che tradizionalmente se ne occupa. Ne è derivato uno stato di degrado e abbandono che desta preoccupazione nei cittadini, soprattutto con l’approssimarsi della stagione piovosa”. Per questo motivo, il Comune – pur non avendo competenza diretta – ha deciso di farsi carico della situazione, elaborando e proponendo alla Regione Molise un progetto di messa in sicurezza e valorizzazione delle aree interessate.
Nei prossimi giorni la delibera sarà trasmessa al Consorzio di Bonifica, per segnalare formalmente lo stato di abbandono e la pericolosità della situazione, e alla Regione Molise, con l’allegato progetto, per richiedere la concessione del finanziamento e l’individuazione del Comune come soggetto attuatore.
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