
POZZILLI – L’I.R.C.C.S. Neuromed entra nella prestigiosa collezione tematica della rivista scientifica The Lancet, dedicata all’impatto globale degli alimenti ultra-processati (UPF) sulla salute pubblica.
Tra i 43 esperti internazionali che firmano la nuova serie di articoli, figura anche Marialaura Bonaccio, ricercatrice dell’Unità di Epidemiologia e Prevenzione dell’Istituto molisano.
La serie, pubblicata il 19 novembre 2025, analizza il ruolo crescente dei cibi industriali nelle diete mondiali e l’influenza delle grandi corporation alimentari. Gli studiosi lanciano un appello per una riforma politica globale, sottolineando la necessità di regolamentazioni efficaci e di una maggiore consapevolezza sociale.
“Anche in contesti mediterranei – spiega Bonaccio – stiamo assistendo alla sostituzione di cibi freschi con prodotti industriali pronti al consumo, spesso ricchi di zuccheri, grassi e additivi. È una trasformazione che riguarda non solo la qualità nutrizionale, ma anche gli aspetti sociali e culturali legati al cibo”.
I dati raccolti evidenziano come gli UPF stiano rimodellando le abitudini alimentari, aumentando il rischio di malattie croniche. Secondo Carlos Monteiro, ideatore della classificazione Nova, il fenomeno è alimentato da campagne di marketing aggressive e da pressioni politiche che ostacolano politiche sanitarie efficaci.
La serie propone esempi concreti di cambiamento, come il programma brasiliano per l’alimentazione scolastica, che punta a eliminare gli UPF dalle mense entro il 2026. Gli esperti invitano i governi a sostenere le famiglie a basso reddito e a rendere più accessibili i cibi sani.
“Ogni Paese deve adattare le politiche alle proprie condizioni – aggiunge Marion Nestle, Università di New York – ma ovunque è urgente intervenire per regolamentare questi prodotti e promuovere un’alimentazione sana”.
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