
CAMPOBASSO – Nel pomeriggio di ieri, sabato 22 novembre 2025 è stata inaugurata la nuova sezione AIDO di Ururi, intitolata alla memoria di Vincenzo Campofredano, figura stimata nella comunità locale e sostenitore convinto dei valori della solidarietà e della donazione.
La cerimonia ha visto la partecipazione del Presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, del sindaco di Ururi, Laura Greco, e della Presidente AIDO Molise, Graziella Vizzarri. Presenti anche gli specialisti in Anestesia e Rianimazione, Maria Antonietta Marrone e Giuseppe Pranzitelli, insieme a rappresentanti dell’associazione, cittadini e familiari di Campofredano, che con grande emozione hanno assistito alla nascita della sezione.
Nel suo intervento, Roberti ha sottolineato l’importanza di diffondere una cultura della donazione sempre più consapevole: “La donazione degli organi è un atto supremo di civiltà e di responsabilità sociale. È un gesto che permette di trasformare un momento di dolore in una concreta speranza di vita per chi attende un trapianto. Anche io e mia moglie siamo donatori: abbiamo vissuto in prima persona cosa significhi avere una seconda possibilità, grazie al grande cuore di coloro che scelgono di donare gli organi. Come istituzioni abbiamo il dovere di sostenere e valorizzare l’impegno dell’AIDO e di tutte le realtà che operano per sensibilizzare i cittadini su un tema così delicato ma fondamentale”.
Il Presidente ha inoltre evidenziato come l’intitolazione della sezione a Vincenzo Campofredano rappresenti un riconoscimento ad una persona che ha saputo testimoniare, con il suo esempio, i valori dell’altruismo e della generosità verso il prossimo: “Per me è un momento di profonda commozione. Ho conosciuto personalmente Vincenzo, una persona magnifica, disponibile, umile, umana e sempre con il sorriso. Il vostro è stato un gesto di profondo altruismo e generosità e sono sicuro che Vincenzo lo avrebbe apprezzato”.
Con la nascita della sezione AIDO “Vincenzo Campofredano”, Ururi si inserisce a pieno titolo nella rete regionale dell’associazione, rafforzando il messaggio di solidarietà e speranza che la donazione di organi porta con sé.
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