
CAMPOBASSO – In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il Liceo Classico “Mario Pagano” insieme alle istituzioni locali ha organizzato un evento che vuole trasformare il dolore e il silenzio in voce, memoria e impegno collettivo.
La voce di Campobasso per tutte le donne, contro ogni violenza.
In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, prevista per il prossimo 25 novembre, il cielo di Campobasso si tingerà di una simbolica ombra rossa, un’ombra che verrà cancellata e dispersa grazie all’impegno comune delle istituzioni e del mondo della scuola che si uniranno per dare voce a tante donne che non hanno più voce. Per tale giornata, infatti, il Liceo Classico “Mario Pagano”, la Prefettura di Campobasso, il Comune del capoluogo molisano, l’Ufficio Scolastico Regionale e il Conservatorio “Lorenzo Perosi” hanno promosso ed organizzato una manifestazione dal titolo Sotto l’ombra rossa i passi dell’amore oltre ogni violenza. Protagonisti dell’evento saranno le studentesse e gli studenti del Liceo Classico i quali, guidati e coordinati dalle professoresse Gianna Caruso, Angela Mascia e Maria Francesca Massarelli, si muoveranno in corteo da via Scardocchia alle ore 09.00 per giungere in Piazza Vittorio Emanuele II alle 09.30, dove, dopo i saluti istituzionali delle autorità presenti, grazie alla voce delle alunne si ricorderanno le storie di tante donne a cui è stata strappata la vita e negata la dignità, ma anche di quelle che hanno affermato con coraggio la loro libertà. Un flash mob darà poi ulteriore risonanza al messaggio della manifestazione, come atto di consapevolezza, di solidarietà, di impegno educativo e sociale, come iconica rappresentazione dei “passi” fatti dalle giovani studentesse per far vincere i sentimenti veri e puri sulla brutalità della sopraffazione e della prevaricazione. Nel cuore della città molisana, dunque, grazie alla sinergia tra il mondo delle istituzioni e il mondo dell’istruzione, si proporrà un’importante e purtroppo attualissima riflessione sul tema della violenza di genere, un tema rispetto al quale un nemico pericoloso è il silenzio, affinché possa invece risuonare alta la voce delle tante, troppe vittime, ma anche delle protagoniste di atti di coraggio, il tutto contro ogni violenza, contro ogni negazione di dignità e di libertà, contro ogni paura di parlare e di denunciare, in nome del vero amore che è anche rispetto, accettazione, reciprocità che non ignora e non uccide, ma comprende, accoglie, protegge e salva.
Ant. Cia.
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