
CAMPOBASSO – Sulla Giornata internazionale delle persone con disabilità che si celebra oggi c’è una riflessione della consigliera regionale del partito democratico Alessandra Salvatore che punta l’attenzione su vecchie problematiche per rendere più inclusiva la partecipazione fuori dalle mura domestiche ad attività ed altro a quelle persone che si trovano in condizioni di disabilità.
“Mi sarebbe piaciuto celebrare questa data, che è sinonimo di promozione dei diritti, del benessere e della piena inclusività – a tutti i livelli – delle persone con disabilità, sensibilizzando l’opinione pubblica sul tema dell’accessibilità agli spettacoli dal vivo – dice la Salvatore – A luglio di quest’anno, assieme ai colleghi del Partito Democratico, Vittorino Facciolla e Micaela Fanelli, avevo presentato una mozione per chiedere la promozione di una partecipazione piena ed inclusiva (con rimozione di ostacoli e barriere, non solo architettoniche) a spettacoli, concerti ed eventi pubblici organizzati da Regione ed enti subregionali.
Mi sarebbe piaciuto discuterne ieri, durante i lavori del Consiglio regionale, ma non abbiamo fatto in tempo. Sarebbe stato un piccolo segnale di attenzione ad un mondo che, ovviamente, attende ben più ampie e significative risposte, che tardano ad arrivare.
Si tratta di tantissimi molisane e molisani (una quota importante del totale di 3,1 milioni di italiani che si trovano in condizioni di disabilità) che vivono la solitudine e le difficoltà del quotidiano e che non trovano risposte concrete neppure nella recente bozza di Piano di Azione, approvata qualche giorno fa dall’Osservatorio nazionale sulla disabilità. Il documento in questione contiene, infatti, al pari della riforma avviata dal Governo Meloni e salvo sorprese (sempre auspicabili), la previsione della cosiddetta ‘invarianza finanziaria’. Questo significa zero risorse aggiuntive.
Ancora nessuna previsione per la fase della transizione alla vita adulta: al compimento dei 18 anni le persone con disabilità entrano in un limbo fatto di assenza di servizi e di supporto.
Ecco perché la battaglia del PD, a tutti i livelli istituzionali – conclude la consigliera continuerà dem – ad essere quella per ottenere nuove risorse, necessarie per potenziare i servizi e dare supporto economico a tutti i caregivers che strutturano la propria esistenza in ragione delle esigenze dei propri familiari con disabilità (e magari sono costretti a non lavorare o a lasciare il proprio lavoro), per stare loro accanto. Intanto a loro, in questa Giornata tanto importante, deve essere tributato un ringraziamento per tutto quello che, da soli e tramite le straordinarie realtà associative cui hanno dato vita, riescono a fare, riempiendo i vuoti che le Istituzioni ancora lasciano”.
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