
CAMPOBASSO – Con una dichiarazione carica di entusiasmo e senso di responsabilità, Micaela Fanelli, capogruppo del Partito Democratico nel Consiglio Regionale del Molise, ha annunciato la sua nomina nella segreteria nazionale delle Donne Democratiche, avvenuta ieri sera nel corso della conferenza nazionale.
“Con grande entusiasmo e senso di responsabilità accolgo la mia nomina quale componente della segreteria nazionale delle Donne Democratiche. Sarà un onore poter contribuire in ambito nazionale all’elaborazione delle politiche di genere e alla promozione della partecipazione femminile, temi che ho sempre portato avanti con determinazione nel mio percorso politico, sia a livello locale che regionale.”
La segreteria, coordinata dalla portavoce Roberta Mori, rappresenta un punto di riferimento strategico per l’elaborazione delle politiche di genere all’interno del partito. L’ingresso di Fanelli è un riconoscimento del lavoro svolto in Molise dalle donne del PD e mira a rafforzarne la voce nelle sedi decisionali.
“La Conferenza è un organismo vitale per il PD e per il Paese – ha dichiarato Fanelli – Il nostro obiettivo è chiaro: fare in modo che le istanze delle donne non siano mai marginali, ma centrali nell’agenda politica.”
Nel suo intervento, Fanelli ha sottolineato la necessità di una proposta politica chiara e ricevibile da parte di un elettorato femminile che, nelle ultime consultazioni regionali, ha mostrato segnali di disaffezione, soprattutto nelle aree più emarginate.
Tra le priorità indicate:
- Il diritto alla casa e l’housing sociale come modello nei comuni
- L’uguaglianza salariale
- La lotta alla violenza di genere
- La piena realizzazione delle pari opportunità
- Una rappresentanza effettiva in ogni ambito istituzionale
Fanelli ha espresso gratitudine verso Roberta Mori, Valeria Valente, Marta Bonafoni e Stefania Pezzopane per la fiducia accordata, dichiarandosi pronta a mettere la propria esperienza al servizio di questa nuova sfida.
“Con l’ambizione di costruire un futuro più inclusivo e giusto per tutte e tutti.”
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