
CAMPOBASSO – La prevenzione, la sorveglianza e il controllo delle Infezioni Correlate all’Assistenza (ICA) sono stati al centro della due giorni formativa che si è svolta a Campobasso il 2 e il 4 dicembre 2025, con un’ampia partecipazione di operatori sanitari.
L’iniziativa rientra nella Missione 6 del PNRR – componente 2 – investimento 2.2, dedicata all’implementazione delle competenze manageriali nella formazione del personale.
Gli incontri hanno affrontato gli aspetti clinici, tecnici e procedurali legati all’infettivologia, ma anche quelli medico-legali ed economico-finanziari. Il target molisano ha coinvolto 1.770 operatori sanitari, compreso personale con ruoli di gestione e responsabilità. L’intero percorso prevede quattro unità didattiche, con focus non solo sul rischio clinico ma anche sulla gestione delle funzioni esternalizzate e sulla contenzione.
“Lo sviluppo delle competenze in tema di management delle ICA – hanno sottolineato Raffaele Malatesta, dirigente dei Sistemi Informatici ASReM, e Gabriella Ruzzi, risk manager ASReM – è un pilastro centrale del PNRR, nell’ottica di un sistema sanitario più resiliente, moderno, connesso e digitalizzato”.
Il Direttore Generale dell’ASReM, Giovanni Di Santo, ha rimarcato l’importanza strategica della gestione delle ICA come indicatore di qualità e sicurezza delle cure: “L’ampia e sentita partecipazione dei nostri operatori sanitari alle giornate formative è la migliore risposta all’esigenza di innalzare continuamente lo standard assistenziale in Molise. La lotta alle ICA è una priorità strategica che incide direttamente sulla tutela della salute dei cittadini e sull’efficienza del nostro sistema sanitario. Non possiamo permetterci di abbassare la guardia”.
Di Santo ha inoltre evidenziato come il percorso formativo non si limiti agli aspetti clinici, ma affronti la gestione del rischio nella sua interezza: dal profilo clinico-epidemiologico a quello medico-legale ed economico-finanziario.
La due giorni di Campobasso conferma l’impegno dell’ASReM nel rafforzare la cultura della prevenzione e della sicurezza, rendendo il sistema sanitario molisano più solido e capace di affrontare le sfide del futuro.
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