
Ogni anno la stessa storia: quando si avvicina la stagione influenzale, si ripetono le medesime raccomandazioni riguardanti sia la prevenzione, sia i comportamenti da adottare quando si scopre di essere infetti.
Nonostante questo, ancora tante persone dimenticano queste semplici regole di buon senso. Rivediamo assieme alcuni degli errori da evitare.
No alle spugnature ai bambini
Iniziamo con un piccolo focus sull’influenza dei bambini. Molto spesso, i genitori cadono nell’errore di praticare le cosiddette spugnature al piccolo febbricitante.
Si tratta di un retaggio del passato: le nostre nonne, infatti, consideravano questo trucco come uno dei principali punti di riferimento quando arrivava la febbre.
L’approccio giusto prevede invece di spogliare il piccolo, invitandolo a idratarsi anche a piccoli sorsi.
Fai da te con gli antibiotici
Adottare l’approccio del fai da te con gli antibiotici quando si ha l’influenza è uno degli errori più gravi che si possano commettere quando non si è in condizioni fisiche ottimali.
Quando si parla nello specifico dell’influenza, è bene ricordare che gli antibiotici non servono prima di tutto per un motivo: nella maggior parte delle situazioni, circa l’80%, l’infezione non è di origine batterica, bensì virale.
Chi pensa che in tali casi l’antibiotico si limiti a essere inutile si sbaglia di grosso!
Assumendo questi medicinali nel momento in cui il problema è un’infezione virale, il rischio è quello di andare a gettare benzina sul fuoco del problema, gravissimo, della resistenza agli antibiotici.
Per rendersi conto di quanto già sia grave ora la situazione, è necessario rammentare che, solo a livello europeo, ogni anno 35.000 persone perdono la vita a causa della resistenza antimicrobica (fonte: Istituto Mario Negri).
Quando si ha a che fare con l’influenza, l’approccio giusto, sempre sotto controllo medico, riguarda l’attenuazione dei sintomi ma solo con lo scopo di alleviarne il fastidio.
Ciò è possibile anche grazie a farmaci da banco – uno dei più famosi è senza dubbio Aspirina C con effetto effervescente contro febbre e sintomi influenzali, medicinale che sfrutta gli effetti benefici della vitamina C, preziosa per il sistema immunitario – acquistabili senza bisogno di presentare la ricetta medica.
Nonostante questo, ribadiamo, prima di assumerli è sempre opportuno consultare il proprio medico di fiducia e seguire pedissequamente le sue indicazioni per quanto riguarda la posologia e i tempi di assunzione.
Lavaggi nasali solo ai bambini
Quando arriva la stagione influenzale, si tende spesso a pensare che la pratica dei lavaggi nasali sia adatta solo ai bambini.
Sbagliato! Si tratta di un’abitudine che andrebbe inclusa anche nella routine degli adulti.
I suoi benefici si concretizzano soprattutto se la si adotta prima di andare a dormire. Come mai? Quando si ha il naso chiuso, se non si interviene in tempo il rischio è quello di lasciare campo libero all’azione virale a causa dell’assenza, per diverse ore di seguito, di atti masticatori.
Pensare che il principale nemico sia il freddo
Altro errore grave – e frequente – nel periodo influenzale riguarda l’abitudine a pensare che il freddo sia il principale nemico a cui fare attenzione.
Le temperature rigide tipiche dell’inverno abbassano le difese immunitarie, ma il principale problema risiede nel fatto che, nel corso della stagione fredda, si tende a trascorrere il tempo in ambienti eccessivamente chiusi e con tante altre persone.
A metterci il cosiddetto “carico da 11” ci pensa poi il livello di umidità bassa.
Alle nonne che continuano ad affermare che il problema è costituito dal freddo, si può ribattere chiamando in causa una testimonianza scientifica: si tratta di uno studio pubblicato nel novembre dell’anno scorso sulla rivista JAMA Network Open e condotto da alcuni team attivi presso diverse realtà accademiche in USA.
Gli esperti in questione hanno scoperto, analizzando la trasmissione del virus dell’influenza in alcuni contesti domestici, che l’incidenza è significativa anche quando il freddo non è pungente.
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