
ISERNIA – Una serata di sapori, memoria e cultura gastronomica ha suggellato uno dei momenti più significativi del percorso istituzionale della Delegazione isernina dell’Accademia Italiana della Cucina.
In occasione della conviviale degli auguri, svoltasi il 18 dicembre, è stato conferito il prestigioso “Diploma di Buona Cucina” al Ristorante Hotel Dora della famiglia Natale, riconoscimento ufficiale dell’A.I.C. che attesta qualità, continuità e radicamento territoriale.
Alla cerimonia hanno preso parte i Sindaci di Pozzilli, Venafro, Isernia, Cerro al Volturno e il Vice Sindaco di Agnone, a testimonianza del valore strategico della ristorazione d’eccellenza come leva di sviluppo locale, presidio culturale e attrattore turistico.
L’architetto Franco Valente ha ripercorso la storia del ristorante premiato, sottolineandone il ruolo di riferimento pubblico e sociale, mentre l’accademico Dario Ottaviano ha offerto un affascinante affresco della tradizione natalizia venafrana, restituendo dignità storica e antropologica a sapori e ritualità del territorio.
La serata ha assunto un significato ancor più profondo con il brindisi dedicato al recente riconoscimento UNESCO della Cucina Italiana come patrimonio immateriale dell’umanità. Il Prof. Sebastiano Delfine ha illustrato l’importanza di questo traguardo, inserendolo nel contesto molisano, già protagonista con la Transumanza e la Cerca e Cava del Tartufo.
Il Molise – è stato ribadito – non è periferia, ma matrice viva della cultura gastronomica italiana, con una biodiversità cerealicola, orticola e lattiero-casearia che trova nella provincia di Isernia un laboratorio avanzato di sostenibilità e identità.
Non è mancato un momento di commozione con l’omaggio degli chef della Federazione Cuochi della Provincia di Isernia, guidati dal Presidente Giovanni Colarusso, al maestro Adriano Cozzolino, figura storica della ristorazione molisana. A chiudere la serata, il panettone Di Mambro, raccontato dal Premio Villani 2025 Edmondo Di Mambro, simbolo di una pasticceria territoriale che punta all’eccellenza.
Un evento che ha unito istituzioni, cultura e passione culinaria, confermando che il Molise della buona tavola ha molto da raccontare. E da offrire.
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