
LARINO – Un percorso di sensibilizzazione per riflettere sul fenomeno delle migrazioni, partendo dalle aule scolastiche e dal protagonismo dei più giovani. È questo l’obiettivo del progetto “L’ultima isola”, promosso dal Progetto SAI del Comune di Larino e gestito dalla Fondazione di partecipazione Gesù e Maria – Cittadella della Carità ETS, avviato nei giorni scorsi presso le scuole secondarie dell’Istituto Omnicomprensivo Magliano di Larino.
L’iniziativa si inserisce nel calendario delle attività legate alla Giornata Mondiale del Rifugiato, che si celebra ogni anno il 20 giugno, e coinvolge circa 110–130 studenti per plesso, appartenenti ai diversi indirizzi dell’Istituto, dall’agrario–geometri al classico–scientifico.
I primi incontri si sono svolti il 16 e 17 dicembre, in occasione delle assemblee di istituto, scelte come spazio privilegiato per favorire il dialogo, l’ascolto e la partecipazione attiva degli studenti. Anche i prossimi appuntamenti seguiranno questa formula, a conferma di un approccio educativo che punta a incontrare i ragazzi nei tempi e nei luoghi della loro quotidianità scolastica.
Il progetto nasce con l’intento di offrire strumenti di conoscenza e consapevolezza su un tema spesso al centro del dibattito pubblico, ma raramente affrontato nella sua complessità. Attraverso la narrazione di una storia vera, “L’ultima isola” accompagna gli studenti in un percorso che intreccia memoria e attualità, stimolando uno sguardo critico e umano sulle sfide del presente.
L’obiettivo è promuovere una cultura dell’inclusione, del rispetto reciproco e della cittadinanza attiva, in linea con i valori della solidarietà e della responsabilità condivisa, e con gli obiettivi dell’Agenda 2030.
Con questa iniziativa, il Comune di Larino e il Progetto SAI rafforzano il legame con il mondo della scuola, riconoscendo nei giovani un interlocutore fondamentale per costruire una comunità più consapevole e attenta alle trasformazioni sociali. Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla dirigente scolastica Emilia Sacco, ai docenti e a tutto il personale per la collaborazione e l’apertura dimostrata.
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