
ISERNIA – Si è svolta sabato 20 dicembre, nella cornice del Palazzo del Governo, la tradizionale cerimonia di scambio di auguri promossa dal Prefetto di Isernia, Giuseppe Montella.
Un momento di incontro e condivisione che ha visto la partecipazione del Vescovo della Diocesi di Isernia-Venafro, Mons. Camillo Cibotti, del Sindaco Piero Castrataro, dei vertici provinciali delle Forze dell’Ordine, oltre a numerose autorità civili, militari e rappresentanti del mondo politico, sociale e associativo.
Nel suo intervento, il Prefetto ha rivolto un sentito augurio per le festività natalizie, tracciando un bilancio dell’anno che volge al termine. Il 2025, ha sottolineato, è stato un anno intenso, segnato da sfide complesse affrontate in sinergia con tutti gli attori istituzionali del territorio.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai vertici delle Forze dell’Ordine – Questura, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco – per il quotidiano impegno nel garantire legalità e sicurezza. “La provincia di Isernia può essere considerata una realtà presidiata”, ha affermato Montella, evidenziando l’efficacia dell’azione coordinata di prevenzione e controllo del territorio.
Il Prefetto ha inoltre espresso apprezzamento per il lavoro svolto dai Sindaci, sottolineando l’importanza del rapporto di fiducia e collaborazione con le amministrazioni locali, rafforzato anche attraverso le numerose visite istituzionali compiute nel corso dell’anno.
Spazio anche al mondo della scuola, con un plauso all’Ufficio Scolastico regionale e provinciale per le iniziative condivise con la Prefettura in tema di educazione civica. Tra queste, il Protocollo d’Intesa con la Fondazione “Lello Lombardi”, che ha coinvolto gli studenti in percorsi di approfondimento sui valori costituzionali. Per l’anno scolastico 2025-2026, le attività saranno dedicate all’articolo 9 della Costituzione, con focus su cultura, paesaggio, ambiente e biodiversità.
La serata si è conclusa con un ringraziamento esteso a tutte le Amministrazioni pubbliche, agli ordini professionali e ai rappresentanti delle categorie sociali e civili, in un clima di condivisione e rinnovato impegno per il bene comune.
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