Termoli pioniera nella lotta ai rifiuti marini: nasce SEA TRACE, la blockchain che traccia la plastica pescata

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TERMOLI – Un passo concreto verso la sostenibilità ambientale e la tutela del mare: è stato presentato nei giorni scorsi SEA TRACE, il primo sistema digitale basato su tecnologia blockchain per la tracciabilità dei rifiuti marini accidentalmente pescati.

Termoli è il primo Comune italiano ad adottare ufficialmente questa innovativa piattaforma, frutto della collaborazione tra Innovation SEA, The Nest Company e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPAM).

Il progetto è stato formalizzato con la sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra Comune di Termoli, AdSPAM, Innovation SEA, The Nest Company e RES – Recupero Etico Sostenibile. L’obiettivo è ambizioso: trasformare un problema ambientale sommerso in un processo trasparente, certificabile e replicabile.

SEA TRACE consente ai pescatori di censire in tempo reale, tramite app, i rifiuti raccolti accidentalmente durante le attività in mare. Ogni lotto viene tracciato lungo l’intero ciclo di vita – dalla raccolta al trattamento finale – attraverso un passaporto digitale registrato su blockchain. Questo garantisce la totale trasparenza delle operazioni, la sicurezza dei dati e la prevenzione di frodi o usi impropri dei contributi pubblici.

«SEA TRACE rappresenta un passo concreto nell’applicazione della Legge SalvaMare – ha dichiarato Raffaella Giugni, Segretario Nazionale di Marevivo –. Per la prima volta disponiamo di uno strumento capace di coniugare tecnologia, trasparenza e partecipazione attiva dei pescatori».

La sperimentazione, avviata nel porto di Termoli, punta a diventare un modello per l’intero sistema portuale nazionale. «Con SEA TRACE offriamo una risposta concreta alle sfide ambientali dei nostri mari – ha spiegato Domenico Guidotti, CEO di Innovation SEA –. La piattaforma supporta pescatori e istituzioni, assicurando efficienza e sostenibilità».

Sulla stessa linea Riccardo Parrini, CEO di The Nest Company: «SEA TRACE è la blockchain al servizio dell’economia circolare. Ogni materiale raccolto è digitalmente certificato, rendendo i pescatori protagonisti della bonifica dei fondali».

Il presidente dell’AdSPAM, Francesco Mastro, ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa: «La catena di custodia digitale consente di trasformare un problema ambientale in un processo governabile e trasparente. È un passo che rafforza il ruolo dei porti come snodi di legalità e sostenibilità».

Grazie agli accordi con Federpesca e FederOP, SEA TRACE potrà essere esteso su scala nazionale, coinvolgendo oltre 10.000 operatori del settore. «È un progetto che valorizza il ruolo attivo della pesca nella sostenibilità – ha affermato Francesca Biondo, direttrice nazionale di Federpesca –. Permette un conferimento strutturato dei rifiuti raccolti in mare e un loro monitoraggio lungo la filiera del recupero».

Per Basso Cannarsa, presidente nazionale di FederOP, si tratta di «una svolta per il comparto: la piattaforma consente di raccogliere dati fondamentali per monitorare lo stato di salute dei nostri mari».

Con SEA TRACE, Termoli e il Molise si candidano a diventare laboratorio nazionale per una nuova governance ambientale del mare, dove tecnologia, legalità e partecipazione si incontrano per costruire un futuro più pulito e consapevole.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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