
CAMPOBASSO – Un’alleanza tra istituzioni, sanità e scuola per contrastare le dipendenze patologiche tra i giovani. È questo lo spirito che anima il nuovo “Programma integrato di prevenzione delle dipendenze patologiche” approvato dalla Giunta comunale di Campobasso con delibera n. 388 del 23 dicembre 2025.
Dipendenze patologiche, il Comune di Campobasso lancia un programma di prevenzione per studenti e istituzioni
Il progetto, rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado della città, rappresenta un passo concreto nella lotta alle dipendenze tradizionali e alle nuove forme di disagio giovanile.
L’iniziativa, promossa dall’amministrazione comunale, nasce all’interno della XI Commissione consiliare Politiche Sanitarie, presieduta da Vincenzo De Iasio, con il contributo attivo dei consiglieri Sandra De Lucia e Alberto Tramontano. Proprio da una loro proposta è scaturita l’idea – accolta all’unanimità – di sottoporre, su base volontaria e a proprie spese, sindaca, assessori e consiglieri comunali a test periodici per la rilevazione di sostanze psicotrope. Un gesto simbolico e concreto, ispirato ad analoghe esperienze in altre città italiane, che intende rafforzare il messaggio educativo rivolto ai più giovani.
Il programma si rivolge in particolare agli adolescenti, considerati tra i soggetti più vulnerabili al rischio di dipendenze. Le azioni previste spaziano dalla prevenzione dell’uso di droghe e alcol fino alle dipendenze emergenti, come la ludopatia, la dipendenza da dispositivi digitali e i fenomeni correlati, tra cui il cyberbullismo. Il piano prevede convegni, incontri formativi e laboratori didattici che si svolgeranno direttamente all’interno degli istituti scolastici superiori del capoluogo.
“Abbiamo saputo fare sintesi all’interno della Commissione, grazie alla disponibilità al confronto e alla collaborazione di tutti i componenti, al di là delle appartenenze politiche – ha dichiarato l’assessore alle Politiche sanitarie Angelo Marcheggiani –. Su un tema così delicato, che tocca da vicino molte famiglie, era fondamentale unire le forze e mettere in campo un’azione condivisa e concreta”.
Il progetto è stato costruito con il supporto del SerD dell’ASReM, diretto dal dottor Scioli, che ha partecipato attivamente ai lavori della Commissione, dell’Ambito Sociale di Campobasso, dell’Ufficio Scolastico Regionale, dei dirigenti scolastici e di esperti di rilievo nazionale. Un lavoro corale che ha dato vita a un piano integrato, capace di coniugare competenze sanitarie, educative e istituzionali per offrire un sostegno efficace agli studenti.
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