
CAMPOBASSO – Un’ondata di emozione, cultura e suoni ancestrali ha travolto l’Auditorium Giovannitti nella serata di ieri, giovedì 8 gennaio, dove l’Alexian Group ha regalato al pubblico campobassano un concerto indimenticabile.
La sala, gremita in ogni ordine di posti, ha accolto con entusiasmo la magia della musica Rom, in un evento che ha saputo coniugare arte, memoria e dialogo interculturale.
Guidato da Alexian Santino Spinelli alla fisarmonica, il gruppo – composto da Gennaro Spinelli al violino, Evedise Spinelli all’arpa, Gualtiero Lamagna alla chitarra manouche e bouzouki, Luciano Pennese al contrabbasso e Federico Binetti alle percussioni etniche – ha condotto il pubblico in un viaggio musicale intenso e coinvolgente. Tra tradizione e improvvisazione, ogni brano ha restituito la forza poetica della cultura Rom, suscitando lunghi applausi e momenti di autentica commozione.
Particolarmente apprezzati gli interventi parlati di Alexian Santino Spinelli, che ha accompagnato l’esibizione con riflessioni profonde sul valore dell’arte come ponte tra i popoli. “Suonare davanti a un auditorium così pieno e partecipe significa sentire che la musica Rom arriva al cuore delle persone – ha dichiarato – È stata una serata di condivisione autentica, in cui memoria, identità e libertà si sono trasformate in un linguaggio universale capace di unire”.
L’evento si inserisce nel cartellone “Natale è meraviglia. Luci, emozioni e appuntamenti in città”, promosso e finanziato dall’Amministrazione comunale di Campobasso, in collaborazione con l’associazione Them Romanò. Un’iniziativa che continua a portare cultura e bellezza nel cuore della città, valorizzando la pluralità delle espressioni artistiche.
Spinelli ha voluto ringraziare pubblicamente l’Amministrazione comunale, con un pensiero speciale per l’assessora Bibiana Chierchia, i dirigenti, gli amici molisani e il pubblico, definito “vero artefice del concerto”.
Una standing ovation finale ha suggellato una serata che resterà nel cuore di molti, confermando ancora una volta la potenza della musica come linguaggio universale di pace e condivisione.
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